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05/04/2011 04:25:23

Arriva l'"atlante" dei tumori in Provincia di Trapani. E' il primo in Italia

E' davvero soddisfatta Anna Maria Angileri, consigliere provinciale del Pd e segretario cittadino a Marsala. Da una sua idea di due anni fa, che in questo tempo Angileri ha seguito passo passo, è nata un'iniziativa molto importante per il nostro territorio: la georeferenziazione dei tumori in provincia di Trapani. Di cosa si tratta? E' un progetto che si fa per la prima volta in Italia e che nasce da una sinergia tra l'Asp e la Provincia di Trapani. "Ho scoperto che la Provincia di Trapani ha a disposizione un software per la georeferenziazione. E' un programma che permette - ad esempio - di segnare dove c'è un palo della luce che non funziona, in quale parte della Provincia, o una strada da riparare. Mi sono chiesta: ma perchè non lo facciamo anche per i tumori?". Nella nostra Provincia, infatti, da più  parti si chiede un'analisi efficace dei tumori, per capire se ci sono casi di reale preoccupazione o se si tratta di falsi allarmi. A Marsala, nella zona di Strasatti, sono in tanti a chiedere da tempo questo tipo di servizio, così come in allarme per il gran numero di tumori sono alcune zone di Custonaci. Già c'è il Registro Tumori, che dovrebbe segnare i tumori a Trapani ed Agrigento, ma i dati non sono aggiornati da parecchio tempo.

Adesso i dati saranno a disposizione di tutti. Per capire.   "Ho chiesto che venisse stipulato un accordo tra l’Azienda Sanitaria Provinciale, il Registro Tumori e la Provincia di Trapani al fine di realizzare la geo referenziazione delle patologie tumorali - racconta Angileri - La classificazione non è quindi più fatta, genericamente, per città ma ogni singolo caso è stato posizionato nell’area di residenza e quindi nelle singole vie di ogni città della provincia. Questo lavoro, primo in assoluto in Italia, verrà quindi messo a disposizione della comunità scientifica per le eventuali correlazioni (con i dati relativi all’ambiente, con i dati economici, con le strutture industriali) che ne dovessero scaturire o per tranquillizzare definitivamente gli abitanti che attualmente sono così allarmati".

Angileri ha raccontato questo lavoro anche durante l'ultima assemblea di "Prossima fermata Italia: "Con questo lavoro, è iniziato un percorso che potrebbe vedere sviluppi futuri anche per altri aspetti della sanità (per esempio a quale distanza da un centro di emodinamica si hanno le maggiori probabilità di decesso per infarto) o dell’istruzione (potremmo capire quali zone hanno la maggiore dispersione scolastica e verificare se si ritrovano altri criteri di svantaggio, come per esempio la carenza di trasporti etc a favorire il fenomeno, oltre al classico reddito familiare)".