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21/04/2011 06:51:25

Oddo attacca Borsellino: "Getta discredito sul Pd". Oggi bilancio all'Ars

Rita Borsellino, deputato europeo del partito, ha attaccato pesantemente il gruppo regionale del partito, che sostiene apertamente un  presidente, Raffaele Lombardo, che non solo era stato eletto da un altro schieramento, ma adesso è anche indagato dalla Procura di Catania per concorso esterno in associazione mafiosa: "Quella tra il Pd e Lombardo è un’alleanza anomala. Noi eravamo gli avversari. Siamo diversi, non possiamo condividere nulla della politica di Lombardo".

Il gruppo dei notabili del Pd non ha digerito il colpo, e ha mandato avanti Camillo Oddo per attaccare Rita Borsellino: “Oggi Rita Borsellino, intervenendo sul Pd siciliano, ci ricorda che quando vuole sa fare la voce grossa: avremmo voluto che tanta incisività l’avesse dimostrata anche a Bruxelles, quando veniva colpita la Sicilia”.  Che c'entra? Secondo Oddo "molte decisioni prese a Bruxelles influenzano profondamente ciò che accade in Sicilia: penso alla vicenda del ‘de minimis’ che ha mortificato la nostra agricoltura, penso alle decisioni prese in materia di riforma dell’OCM-vino e di sostegno alla viticoltura che hanno messo in difficoltà il nostro mercato, penso alle norme sulla sicurezza sul lavoro che rischiano di massacrare le nostre imprese agricole. Quando l’Europa è intervenuta su questi e su altri argomenti, le ragioni della Sicilia sono state troppe volte deboli o assenti".

“Stimo Rita Borsellino – aggiunge Oddo – in occasione della campagna elettorale per le europee l’ho sostenuta e ho creduto nel valore della sua candidatura. Ma nel frattempo il Pd in Sicilia ha lavorato a mani basse, dal patto per le riforme al governo tecnico, mettendo fuori dalla Regione il sistema di potere berlusconiano e varando provvedimenti di assoluta importanza: dai rifiuti alla sanità, dall’acqua alla legge elettorale, dalla semplificazione amministrativa al credito d’imposta. In tutto questo tempo il nostro lavoro è stato visibile e riconoscibile, non possiamo dire lo stesso di ciò che è avvenuto a Bruxelles”.

“La stessa Borsellino – prosegue Oddo – oggi ricorda di essere ‘simpatizzante’ del Pd: spero si iscriva al più presto al partito per poter dare un contributo pieno alla nostra attività, per sostenere concretamente a Bruxelles le norme varate all’Ars e per fare in modo che prese di posizione come quella espressa oggi appaiano come un reale contributo al dibattito interno, e non come un giudizio estemporaneo di chi, ogni tanto, si ricorda di essere stata eletta nel Pd”.

Ma, a dimostrazione che qualcosa è cambiato, Borsellino non è stata affatto zitta. E ha replicato: “Mi dispiace avere sentito dall’onorevole Oddo parole che denotano una scarsa conoscenza delle istituzioni europee, nonché dell’organizzazione della delegazione del Pd al Parlamento europeo. Oddo forse non sa che sui temi dell’agricoltura sono impegnati altri autorevoli parlamentari del partito, nonché la stessa Regione Siciliana attraverso il Comitato delle regioni. In pratica, con le sue lamentele, Oddo getta discredito sull’operato a Bruxelles del Pd e su quello del governo regionale. Sul governo regionale sarei pure d’accordo, ma in quanto ai miei colleghi del Pd posso testimoniare il loro forte impegno in difesa dei diritti degli agricoltori siciliani”. Lo ha detto Rita Borsellino, deputato del Parlamento europeo, in riferimento alle parole di Camillo Oddo,depurato del Pd all’Ars.

“Oddo – prosegue la Borsellino – forse non sa che il mio principale ruolo in Europa è quello di componente della commissione Libertà civili, Giustizia e Affari interni. Mi occupo, tra le altre cose, di contrasto alla mafia e di tutela dei diritti dei migranti, con risultati documentati dagli atti del Parlamento e della Commissione europea. Ricordo solo che sono stata incaricata di redigere il delicato e importante Documento sulla strategia della sicurezza interna dell’Ue. Per quanto riguarda la difesa ‘diretta’ della Sicilia – conclude – le mie costanti interrogazioni alla Commissione hanno permesso di mettere in luce alcuni presunti sprechi commessi dal governo regionale nell’utilizzo dei fondi europei. Penso alla vicenda del software Iride: da Bruxelles ci siamo accorti che qualcosa non quadrava. All’Ars c’è voluto l’arrivo del Commissario europeo, che in risposta alla mia interrogazione ha deciso di aprire un’indagine”.

IL BILANCIO ALL'ARS. La commissione Finanze dell'Ars ha approvato a maggioranza bilancio e finanziaria. Oggii i due documenti arriveranno in aula, alle 10, con all'ordine del giorno la discussione generale. Si arriva così una svolta cruciale dopo giorni roventi all'Ars, tra polemiche per i tagli e sulle manovre dell'assessore regionale all'Economia Gaetano Armao. Maggioranza e opposizione hanno trovato un accordo sulla manovra, in una clima teso. Il documento attualmente sarebbe da sette articoli: il governo ha eliminato i tagli per gli uffici di gabinetto, le disposizioni sulle società partecipate e altri articoli che avevano suscitato malumori bipartisan
"Abbiamo approvato una finanziaria snella, condivisa e di rigore, grazie al senso di responsabilità dei commissari". Lo dice il presidente della commissione Bilancio dell'Ars, Riccardo Savona, in merito all'approvazione della manovra economico-finanziaria. Savona sottolinea le norme che aumentano la dotazione finanziaria per gli enti locali e quelle per forestali e sanità. "In aula - aggiunge - saranno apportate delle integrazioni, penso per esempio alla formazione professionale". Positivo, a giudizio di Savona, anche il ruolo svolto dalla minoranza che non ha votato il testo in commissione, "ma che ha condiviso alcune misure". "Del resto - sostiene il presidente della commissione Bilancio - c'é un idea che accomuna maggioranza e minoranza: non ci sono soldi e quelli che abbiamo a disposizione dobbiamo utilizzarli per lo sviluppo". Rimane in piedi la possibilità di accendere un mutuo di circa 850 milioni di euro. "Ma se arriveranno i Fas come sembra - conclude Savona - il mutuo si può evitare".