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06/06/2011 20:00:00

Lavori al porto di Trapani, Fazio vuole incontrare il Prefetto

 evidenziando lo “scaricabarile tra Enti ed un continuo tentativo di ricercare motivi, anche inesistenti, per non consentire la ripresa dei lavori al porto di Trapani, con gravissimo danno per l’economia e lo sviluppo del territorio”. 

“Come Le è noto, - scrive il Sindaco al Prefetto - i lavori vennero interrotti nel 2005 e non sono mai più ripresi, per una serie di problematiche e di rimpalli di competenze tra il Ministero e la Regione Siciliana. A dicembre 2010 sembrava che si fosse giunti ad un momento decisivo per la ripresa dei lavori, in quanto il Ministero dell’Ambiente di concerto con il Ministero per i Beni Culturali aveva emesso il Decreto relativo al parere di compatibilità ambientale delle opere.

Il Provveditorato Interregionale Opere Pubbliche Sicilia – Calabria – Ufficio 4 Opere Marittime per la Sicilia ne dava notizia all’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente e sollecitava la definizione delle procedure autorizzative avviate presso l’Assessorato stesso, relativamente al riutilizzo dei materiali in esubero provenienti dai lavori in una vasca di colmata nella ex salina Brignano.

L’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente Servizio 2 Vas – Via U.O. Opere Marittime, Portuali e Civili aveva definito le procedure autorizzative ex art. 21 legge 179/02.

Il Provveditorato Interregionale Opere Pubbliche Sicilia – Calabria – Ufficio 4 Opere Marittime per la Sicilia si rivolgeva pertanto allo stesso Assessorato, ma ad altro servizio e, precisamente, al Dipartimento Regionale dell’Ambiente - U.O. S 4.3 Gestione e Affari relativi a SIC e ZPS, chiedendo di fornire indicazioni sulle procedure da adottare per le lavorazioni di sistemazione e completamento della colmata della Salina Brignano, già autorizzate ex art- 21 L. 179/02 dal Dipartimento Regionale dell’Ambiente.

Con nota del 18 aprile u.s. il Servizio Gestione e Affari relativi a SIC e ZPS dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente riscontrava la richiesta del Provveditorato sollevando perplessità, facendo rilevare l’assenza di una procedura di valutazione di incidenza ambientale e richiedendo al Ministero dell’Ambiente parere sulla necessità di sottoporre le opere ad apposito parere di competenza del Ministero.

Il Provveditorato riscontrava a sua volta la nota con la lettera che si allega evidenziando che “nella documentazione presentata ai fini della VIA al Ministero, nonché per l’autorizzazione ex art. 21 legge 179/2002, è stato allegato apposito elaborato, diligentemente citato tra la documentazione nel parere rilasciato dal servizio I VIA – VAS n. 13897 del 7/3/2011, denominato “valutazione di incidenza ambientale relativa alla movimentazione dei materiali marini di scavo e sedimenti marini” del dicembre 2007; elaborato ove si fa esplicito riferimento al deposito del materiale dragato nell’ambito dei lavori nell’area a nord della salina Brignano”.

Il Provveditorato sollecitava pertanto il Servizio Gestione e Affari relativi a SIC e ZPS dell’Assessorato Regionale a “provvedere ad un riesame di quanto segnalato…fornendo tutte le indicazioni utili al versamento dei materiali nella parte della Salina Brignano già autorizzata”.
La vicenda, pertanto, è ferma a questo punto ed il Sindaco Fazio sottolinea che “la città di Trapani, che subisce le conseguenze di questa situazione, è costretta ad assistere impotente alle diatribe tra Regione e Ministero, tra servizi della stessa Regione, tra Provveditorato Opere Marittime e Regione. Intanto – conclude - le opere già realizzate rischiano di deteriorarsi irrimediabilmente ed esiste anche il fondato timore che le risorse economiche a suo tempo assegnate per i lavori in questione, visto il lungo lasso di tempo trascorso, potrebbero essere oggetto di revoca, con conseguenze paradossali e drammatiche per il territorio”.  



Native | 25/04/2026
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