Oggi finiscono le operazioni militari in Libia. Ma a Birgi si continua a litigare
Non vorremmo che i dissidi che si registrano, anche in decisioni minori, fossero preludio di scelte poco felici sullo scalo aeroportuale la cui gestione deve restare pubblica". Lo afferma il capogruppo dell'Udc all'Ars e coordinatore provinciale del partito Giulia Adamo. Che è successo? Adamo fa molti giri di parole ma in realtà la vicenda è abbastanza semplice. C'è da nominare il nuovo addetto stampa dell'Airgest, la società che gestisce l'aeroporto di Birgi, e Giulia Adamo ha fatto un nome. Questo nome è stato girato al Presidente della Provincia Mimmo Turano, che ha detto che per lui andava bene. Solo che - a dimostrazione che l'idillio tra i due sta finendo - ha dato, da quel che risulta, mandato ai tre rappresentanti della Provincia in seno all'Airgest di votare contro. In pratica, sulla nomina dell'addetto stampa il CdA dell'Airgest si è spaccato, davanti ad un Salvatore Ombra spettatore passivo, sempre più incredulo del triste spettacolo che la politica offre di sè.
"Nei giorni scorsi - prosegue Adamo - il consiglio di amministrazione si è spaccato in merito ad una banale sostituzione di una figura professionale esterna, generando una situazione paradossale: i rappresentanti nominati dalla Provincia contrari alla decisione presa dalla Provincia stessa. Non vorremmo che il supporto ad un gruppo di imprenditori privati, soci di minoranza nella società che gestisce lo scalo, rappresentasse un primo ammiccamento ad un tentativo di privatizzazione dell'aeroporto. Trapani Birgi è un patrimonio importante per l'intera isola. Ha registrato, in poco tempo, traguardi notevoli sia in termini di passeggeri che di tratte, grazie soprattutto ai notevoli investimenti pubblici provenienti da Regione, governo nazionale e comunità europea. Mentre rinnoviamo la fiducia al presidente dell’aeroporto che ha saputo portare avanti il progetto avviato anni fa, ci lasciano perplessi - conclude Adamo - gli atteggiamenti di alcuni rappresentanti della Provincia che si alleano con i privati per contrastare le scelte dello stesso presidente".
09.00 - Con l’uccisione del colonnello Gheddafi e il conseguente accordo raggiunto qualche giorno fa, oggi finiscono ufficialmente le operazioni militari in Libia. Ciò non comporterà nessun cambiamento, in positivo, per l’aeroporto civile “Vincenzo Florio” di Birgi, nonostante dal vicino aeroporto militare, così come anche confermato dall’Enac, andranno via le ulteriori due macchine ancora presenti per il dispiegamento dei mezzi che si protrae dal mese di marzo.
Aeroporto sgombro, quindi, ma senza alcuna incidenza sui voli e il loro incremento, quanto meno fino a fine anno e per tutta la stagione invernale. Le cose cambieranno, molto probabilmente, per la stagione che prenderà il via da marzo in poi, e quella estiva godrà finalmente del riscatto che l’Airgest e l’intero territorio trapanese aspettano da mesi. La conferma arriva dal presidente, Salvatore Ombra, che sin da prima dell’estate sottolineava come il protrarsi delle operazioni militari e le limitazioni all’aeroporto civile rischiavano di compromettere l’intero anno, per l’impossibilità di attuare una programmazione che va fatta per tempo rispettando determinate scadenze. Tuttavia ormai l’ottimismo è d’obbligo, e l’Airgest sta discutendo anche con altre compagnie aeree, oltre alla Ryanair, per intensificare le tratte e portare qui dei charter dal nord Europa. Il 17 ottobre, infatti, nel corso di un incontro svoltosi a Dublino, proprio il presidente ha avanzato le proposte dello scalo alla compagnia irlandese, che è in procinto di dare delle risposte.
Ryanair, viaggi da incubo: 150 passeggeri bloccati per 18 ore
Doveva essere un normale volo di rientro dalle vacanze. Si è trasformato in una maratona aeroportuale durata quasi un giorno, tra comunicazioni confuse, tabelloni muti e un aereo che, per molte ore, sembrava esistere soltanto nelle notifiche...
Viaggio negli Stati Uniti: consigli per una visita oltreoceano
Un volo da Palermo o Catania verso New York o Miami non è più un lusso e tutti possono permettersi di raggiungere gli Stati Uniti. Ricongiungimenti con parenti emigrati decenni fa, viaggi di nozze e vacanze...
Ryanair aumenta il prezzo del bagaglio a mano
Il volo magari costa venti euro. Il trolley, invece, può arrivare a costarne sessanta. È l’ultima evoluzione del modello Ryanair, nel quale il prezzo del biglietto è soltanto l’inizio della conversazione.La compagnia...
Mercato libero e comparazione offerte gas: le differenze tra prezzo...
Nel corso degli ultimi anni stiamo assistendo, purtroppo, a un continuo incremento relativo ai costi sostenuti dalle famiglie per i consumi di gas. Se da un lato la situazione geopolitica ormai fortemente instabile e in continuo...
Sezioni
