Assalto all'Aimeri, incendiati 20 autocompattatori
"Ritirarci dalla Sicilia? Macché: in queste ore la nostra priorità è riportare al più presto la normalità nella raccolta e smaltimento dei rifiuti. - queste le parole dei vertici aziendali - Noi sappiamo fare solo questo e lo facciamo al meglio, per il resto ci sono forze dell’ordine e magistratura a cui forniremo il massimo della collaborazione». Carabinieri e vigili del fuoco hanno esaminato lo scenario del rogo, riscontrando numerosi elementi che attesterebbero la pista dolosa. L’area di servizi e i mezzi (compresi quelli in parte risparmiati dalle fiamme) sono sotto sequestro; la Procura di Catania ha aperto un’inchiesta; nell’area jonica dei 14 comuni serviti dall’Ato Joniambiente si registra la preoccupazione di istituzioni e sindacati.
Il danno è stimato in 4milioni di euro. Le fiamme sono state appiccate in un deposito che l’azienda aveva in affitto.
Ma da Rozzano, nel Milanese, arrivano le rassicurazioni di Aimeri Ambiente, che - con appalti in 460 comuni di 15 regioni italiane, 3.923 dipendenti e un parco
mezzi 3.186 unità - è la realtà privata italiana più importante del settore, soprattutto dopo l’acquisizione da parte del Gruppo Biancamano, quotato in borsa.
Il Presidente Giovanni Roggero dichiara: «Mai ricevuto nessun tipo di minaccia o intimidazione. Nemmeno in passato l’azienda ha mai ricevuto richieste estorsive di alcun genere. Al di là di questo, ci siamo messi a disposizione degli inquirenti con massima trasparenza e totale spirito di collaborazione. Oltre che nel Catanese, gestiamo servizi in provincia di Trapani e il bilancio operativo della nostra presenza in Sicilia è estremamente positivo, sia in termini di performance di raccolta differenziata sia nella gestione del personale e dei rapporti istituzionali. Laddove subentriamo in appalti per legge assorbiamo il personale in attività e se necessario lo integriamo con procedure di ricerca alla luce del sole. Per tutto il resto gestiamo al meglio la politica aziendale seguendo le regole del mercato e della legalità».
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