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13/03/2026 09:46:00

ISEE 2026, più richieste e nuove regole: cosa cambia per le famiglie

A poco più di due mesi dall’avvio della campagna per il rinnovo dell’ISEE 2026, arrivano i primi numeri. A fare il punto è Giovanni Angileri, presidente del CAF UIL, che spiega l’andamento delle richieste e le principali novità introdotte dalla Legge di bilancio.
Secondo i dati del CAF UIL sono già state presentate oltre 610 mila DSU, circa 18 mila in più rispetto allo stesso periodo del 2025, con un incremento intorno al 5%.

«I numeri ci stanno dando ragione – spiega Angileri –. Ad oggi abbiamo già presentato oltre 610.000 DSU, con una crescita di circa 18.000 pratiche rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. È un segnale importante: i cittadini sono sempre più consapevoli dell’importanza di rinnovare l’ISEE per tempo».
L’aumento delle richieste è legato anche alle modifiche introdotte dalla Legge di bilancio. «Le novità introdotte hanno spinto molte famiglie — soprattutto quelle numerose — a presentare la dichiarazione anche quando in passato non lo facevano, perché ora il calcolo è più favorevole», aggiunge Angileri.
Le modifiche, però, non riguardano tutte le prestazioni. Il nuovo sistema di calcolo si applica soltanto a cinque misure specifiche: Assegno di Inclusione, Supporto Formazione Lavoro, Assegno Unico Universale, bonus asili nido e bonus nuovi nati. Per tutte le altre agevolazioni resta valido il calcolo ordinario.

Tra i cambiamenti più rilevanti c’è l’aumento della franchigia patrimoniale sulla prima casa, che passa da 52.500 euro a 91.500 euro. Nei comuni capoluogo delle città metropolitane, come Roma, Milano o Torino, la franchigia può arrivare fino a 120 mila euro.
«Questo significa che il valore dell’abitazione pesa molto meno nel calcolo dell’ISEE», spiega Angileri.

Un’altra modifica riguarda le maggiorazioni per i figli conviventi. Il beneficio, che prima scattava dal terzo figlio, ora parte dal secondo, con un incremento di 2.500 euro per ogni figlio successivo al primo.
Cambiano anche i parametri della scala di equivalenza. «Per fare un esempio – precisa Angileri – le famiglie con tre figli beneficiano ora di una maggiorazione di 0,25 punti invece di 0,20. Con quattro figli si arriva a 0,40 invece di 0,35, e con cinque o più figli a 0,55 invece di 0,50. In sintesi: più figli si hanno, più il nuovo calcolo conviene».
Accanto alle modifiche sul calcolo arriva anche una novità sul rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione. Il decreto PNRR introduce infatti l’obbligo per gli enti pubblici di accedere direttamente alle informazioni necessarie per concedere una prestazione agevolata, compreso l’ISEE.

«Gli enti pubblici dovranno accedere direttamente alle informazioni necessarie, incluso l’ISEE, quando il cittadino richiede una prestazione agevolata. In pratica non sarà più necessario consegnare ogni volta gli stessi documenti a uffici diversi», spiega Angileri.
Questo però non elimina l’obbligo di presentare la dichiarazione. «Il cittadino deve comunque fare l’ISEE, attraverso il modello precompilato o rivolgendosi a un CAF. La novità riguarda il passaggio successivo: una volta che l’ISEE è disponibile, è l’ente che accede ai dati».

Tra le prestazioni più richieste agli sportelli del CAF UIL c’è soprattutto l’Assegno Unico Universale, il contributo economico per le famiglie con figli a carico fino a 21 anni e senza limiti di età per i figli con disabilità.
«È sicuramente la prestazione più richiesta – sottolinea Angileri – e proprio per questo le famiglie hanno tutto l’interesse a fare la dichiarazione il prima possibile, per non perdere nemmeno una mensilità».

Molte richieste riguardano anche l’Assegno di Inclusione e il Supporto Formazione Lavoro, misure rivolte ai nuclei familiari in condizioni di fragilità o a chi partecipa a percorsi di inserimento nel mercato del lavoro.
Restano frequenti anche le domande per il bonus sociale sulle bollette di energia elettrica, gas e acqua e per il bonus TARI, lo sconto sulla tassa rifiuti. In questi casi, però, continua a valere l’ISEE ordinario.
Non tutti sanno, infine, che esistono diverse tipologie di ISEE. Oltre a quello ordinario, il più diffuso, esiste l’ISEE Università, richiesto per accedere alle agevolazioni legate al diritto allo studio, come borse, mense e alloggi universitari. C’è poi l’ISEE sociosanitario, necessario per alcune prestazioni sanitarie rivolte a persone con disabilità o non autosufficienti, e la versione sociosanitaria residenziale, utilizzata per l’accesso a strutture come le RSA.

Infine c’è l’ISEE corrente, che consente di aggiornare la situazione economica utilizzando dati più recenti quando si verificano cambiamenti significativi, come la perdita del lavoro o la riduzione del reddito.
Per chi si rivolge al CAF UIL, la prima presentazione della DSU è gratuita.

«Se un cittadino ha già presentato una DSU tramite un CAF nel corso dell’anno e deve richiederne una nuova, per esempio perché è cambiata la sua situazione, il costo massimo nei nostri CAF è di 20 euro», conclude Angileri. «In ogni caso il consiglio è semplice: rivolgersi agli sportelli senza esitazione. Siamo qui per questo».
 

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