E' la presa di posizione del coordinatore provinciale dei Penitenziari della Funzione pubblica Cgil di Trapani Pietro Privitera che, con una nota, interviene, ancora una volta, sul decreto (del 6 maggio 2012) del Ministero della Giustizia che stabilisce la chiusura definitiva del Carcere di Marsala per “le condizioni strutturali e igienico sanitarie gravemente precarie, tali da pregiudicare la sicurezza degli operatori e dei detenuti” e “poiché i lavori da realizzare sono troppo costosi rispetto alla capacità ricettiva della casa circondariale.”
Per il Coordinatore dei penitenziari della Fp Cgil “le carenti condizioni igienico sanitarie addotte dal Ministero della Giustizia non trovano riscontro poiché il Dipartimento di prevenzione area igiene e sanità pubblica di Trapani, che periodicamente effettua i controlli, non ha mai segnalato alcuna carenza o irregolarità sotto tale profilo”.
La Funzione pubblica Cgil evidenzia, inoltre, l'importanza della Casa Circondariale di Marsala, Istituto a servizio della Procura di Marsala, in cui operano ventisette agenti di polizia penitenziaria e dieci lavoratori amministrativi.
“Non appena il Carcere verrà chiuso – ha detto Privitera - i lavoratori saranno costretti a subire il trasferimento con una grave penalizzazione sul piano economico e delle spese. Anche per tale ragione – ha concluso il sindacalista – chiediamo al Ministro della Giustizia Paola Severino di rivedere la decisione assunta e revocare il provvedimento di chiusura della Casa circondariale di Marsala.”