L’amministrazione comunale sta valutando la possibilità di introdurre una imposta a carico dei turisti che intendono pernottare nelle strutture ricettive del capoluogo. La proposta è stata prospettata dal sindaco Vito Damiano alle associazioni di categoria nel corso di un incontro ed ha già trovato il fermo “no” del movimento “Turismo e territorio”, associazione che raggruppa albergatori, ristoratori e aziende del comprensorio. La tassa di soggiorno dovrebbe andare da un minimo di un euro ad un massimo di cinque euro a persona in base all’importo della prenotazione. Ad esempio, per importi da 31 a 70 euro l’imposta sarà di 2 euro, 3 euro fino a 120 euro e 4 euro per prenotazioni da 121 a 200 euro. Sopra questa cifra scatterà il massimo previsto, ovvero la tassa di cinque euro a persona. L’ imposta potrebbe entrare in vigore già dal primo di agosto di quest’anno. L’amministrazione Damiano conta di utilizzare le somme incassate per la realizzazione di progetti e servizi a supporto del turismo. Saranno esenti dal pagamento della tassa i bambini fino a dieci anni, chi assiste degenti, le guide turistiche per gruppi superiori a 25 persone, oltre che le forze di polizia ed i volontari che saranno in città in caso di emergenza o per partecipare a manifestazioni.