Nuova raffica di nomine per Lombardo. Massimo Russo è vicepresidente
Una nomina che ha un particolare significato politico. In primis perché il nome di Russo più volte è stato accostato all’eventuale designazione del candidato dell’Mpa alla presidenza della Regione.
Poi perché, a dimissioni avvenute di Lombardo, potrebbe essere lo stesso Russo a gestire l’ordinaria amministrazione fino all’insediamento della nuova giunta.
Patrizia Monterosso è il nuovo segretario generale della presidenza della Regione. Alla scelta si sarebbe opposto Russo che al momento del voto ha lasciato la riunione di giunta. Monterosso resta a palazzo d’Orléans, essendo stata fino a ieri capo di gabinetto di Lombardo.
E ancora, un’altra raffica di nomine: Marco Lupo è il nuovo dirigente generale del dipartimento Acque e rifiuti. Nominati dirigenti generali delle Asp di Catania e Agrigento gli attuali commissari
straordinari: rispettivamente, Gaetano Sirna e Salvatore Messina; Manlio Magistri, direttore sanitario del Policlinico «Gaetano Martino» di Messina è stato nominato dirigente generale dell’Asp messinese; Carmelo Pullara diventa dirigente generale dell’Arnas Civico di Palermo di cui era commissario straordinario. Salvatore Pirrone è direttore generale dell’Irsap, l’Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive. SalvatoreCirignotta, attuale direttore generale dell’Asp di Palermo, sarà anche commissario straordinario dell’Asp di Ragusa in sostituzione dell’appena dimissionario Ettore Gilotta. Sono state, inoltre, effettuate le designazioni dei membri del Cga, di pertinenza del presidente della Regione: sono il docente universitario di Catania
Giuseppe Barone, per la sezione giurisdizionale, e l’avvocato e parlamentare Fli, Lo Presti, per la sezione consultiva. Le nomine andranno all’Ars per il via libera definitivo. Infine, la giunta ha approvato una rimodulazione dei fondi del Po Fse che rendono disponibili risorse per 452 milioni destinate al programma straordinario per l’occupazione giovanile.
Molto critica Fp Cgil Sicilia a commento delle nomine: «Ci aspettavamo qualche notizia in merito alla risoluzione della vertenza relativa all’accorpamento delle partecipate; invece, ci troviamo di fronte alle ennesime, inconcepibili nomine di esterni alla Regione che ha nei suoi organici quasi duemila dirigenti. Persino il più alto vertice dell’amministrazione regionale, la segreteria generale,
è stato appaltato all’esterno, e la stessa cosa avviene per il dipartimento Acqua e rifiuti. L’incontenibile tracotanza del presidente della Regione non ha più limiti, mentre all’Ars si discute sulla legge blocca-nomine in attesa delle sue dimissioni. È ora di chiudere questa oscura pagina di un governo regionale che si è contraddistinto per la più spregiudicata strategia di occupazione dei posti di potere».
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