Siciliani al voto il 28 ottobre. Il centro destra fa quadrato su Miccichè
Ad appena dieci giorni di distanza dalle dimissioni del Presidente Raffaele Lombardo, si è deciso per la stessa giornata che aveva indicato l'ex governatore.
Si procederà così all'elezione diretta del presidente della Regione e basterà mettere una croce sul nome del candidato presidente.
Fino a ieri avevano ufficializzato la propria candidatura: Rosario Crocetta, Claudio Fava, Cateno De Luca e Gaspare Sturzo. A questo gruppo si è aggiunto nelle ultime ore Gianfranco Miccichè.
Il leader di Grande Sud, pochi minuti dopo l'ufficializzazione della data di voto, ha parlato dal suo blog: “Ho appena saputo – dice - che il 28 ottobre si torna alle urne in Sicilia per votare il presidente della Regione. Già alcuni anni fa avrei voluto candidarmi ma fui coinvolto da storie di partiti e non mi fu possibile. Sono passati cinque anni, la regione Sicilia è andata indietro. E’ un periodo di crisi che ha coinvolto tutta l’Italia. Io ho studiato tanto e ho capito quali sono i guasti che possono essere riparati”. Ho deciso di candidarmi alla Regione con il mio partito Grande Sud – precisa infatti - e con chi vorrà venire con me. Spero che la coalizione possa essere più ampia possibile ma non è quello che mi preoccupa. Mi preoccupa soltanto riuscire a far passare il messaggio a voi siciliani, agli amici e a quanti non mi conoscono, di quanto fatto finora e di quello che vogliamo fare”.
L'ex esponente di Forza Italia non si sbilancia sulla coalizione, ma visto che anche l'ex premier Berlusconi si era espresso favorevolmente sulla sua candidatura, come il gruppo “Pidiellino” di Castiglione e Firrarello, ai quali si aggiunge anche l'apertura dell'ex Ministro Saverio Romano, quella di Miccichè sembra una candidatura che possa ricompattare tutto l'ex centro destra, che si ritroverebbe orfano solo dell'Udc.
Appena saputa la data delle elezioni, Raffaele Lombardo ha riunito la segreteria regionale del partito a Villa Igiea per sciogliere i nodi delle alleanze in vista del voto.
Sembra quasi definitivo che l'Mpa che cambia nome in "Partito dei Siciliani" correrà da solo con le proprie liste e con un candidato per Palazzo d'Orleans che sarà scelto tra l'attuale vicepresidente Massimo Russo e il deputato nazionale Fli Fabio Granata.
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