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27/11/2012 05:10:03

Ha chiuso la base dell'Agenzia Spaziale Italiana di Trapani - Milo. Perchè?

Il sito dell'Agenzia Spaziale Italiana comunica che la base è stata chiusa per ragioni di contenimento dei costi, poichè non era operativa già dall'estate del 2010. Peccato che appena qualche mesi prima,  a Maggio, un video, sempre  dell’ASI ne decantava l’eccellenza scientifica anche a livello internazionale. Così veniva definita: "La Base di Lancio Palloni Stratosferici di Trapani-Milo è stata aperta nel 1975, e oggi rappresenta una delle poche strutture mondiali in grado di assicurare la progettazione, lancio e gestione del volo di questa particolare tecnica, con una specializzazione nei sistemi di grande massa e volume".

Scrive Cesare Albanesi, ingegnere aerospaziale e pubblicista, nel suo blog: " E' dato sapere che la decisione sulla non operatività sarebbe stata adottata, non solo per la riduzione dei centri dell’ASI in accordo con la spending review, ma anche per il poco interesse scientifico della base stessa.Insomma non poche sarebbero le incongruenze ed allora vi sono altre ragioni?".


La vicenda è una delle dimostrazioni del fatto che il tema della ricerca in Italia non interessa nessuno. Per evitare la chiusura della base di Milo non si è registrata alcuna iniziativa della Regione Siciliana, nessuna interrogazione parlamentare, nessuna iniziativa pubblica di alcun partito. Insomma, silenzio. L'unica reazione è venuta dall'Argentina, dove un gruppo di ricercatori che collaborava con la base di Trapani - una delle poche al mondo specializzata nel suo campo - ha espresso il suo rammarico. 

La base sorge sui terreni del vecchio aeroporto di Milo. Sono  oltre 90 ettari alla periferia della città di Trapani, ed i locali del vecchio Aeroporto militare sono stati acqusiti dall'Agenzia spaziale italiana nel 1975. È una delle poche strutture al mondo in grado di poter gestire palloni per lanci transmediterranei (verso la Spagna) e transatlantici, fondamentali per le ricerche astrofisiche e astronomiche. La base di lancio nel luglio del 2001 è stata intitolata a Luigi Broglio. Di recente è stata utilizzata anche per il lancio di velivoli non pilotati.

Ad esempio, nel 2008, come vede in questa immagine è stato assemblato e installato un radar per una gondola per lo sviluppo e la gestione di un sito di lancio per missioni stratosferiche polari, situato nel circolo polare artico.