Hanno pagato il suolo pubblico al Comune, affittato e montato un gazebo di venti metri quadrati e hanno deciso di intraprendere, come avevano annunciato, il presidio dinnanzi la sede della Prefettura per protestare, questa volta senza interruzioni fino al 21 dicembre, contro
la riforma sulla scuola pubblica proposta dal Governo Monti.
Giorno e notte, in uno spazio di 5 metri per 4 con all’interno un tavolino e i sacchi a pelo, si alternerà una sezione per volta del «Fardella» articolando, così, il presidio in maniera tale da non fare assentare gli studenti per più di un giorno.