Innanzitutto, il Sindaco di Trapani, Vito Damiano, ha ribadito l'impegno dell'amministrazione ad intitolare a Via proprio lo slargo dove è stato ucciso. I lavori d'aula si sono conclusi con un commovente minuto di silenzio e con l'omaggio alla famiglia di una targa che ricorda il sacrificio di Nino Via, ucciso sei anni fa durante il tentativo di una rapina. Gli interventi dei consiglieri hanno esaltato la figura di Nino Via ed il suo gesto più volte definito «eroico» nel tentativo di difendere il collega che gli stava vicino ed hanno anche voluto rassicurare la famiglia sulla volontà di ricordarlo e di costruire sul suo esempio una nuova cultura civica. Tra le iniziative in discussione che chiamano in causa l'amministrazione anche quella d'indire la «Giornata della Memoria della Città di Trapani».
La data, quella del 5 gennaio. «Sarà ricordato - si legge nell'ordine del giorno presentato dal consigliere Giovanni Vassallo - non soltanto Nino Via ma verranno commemorate tutte le vittime dei bombardamenti che ha subito la città di Trapani e tutti i magistrati uccisi dalla mafia». L'aula ha poi indicato - ancora con un altro ordine del giorno - l'opportunità di costruire un ceppo commemorativo all'interno del cimitero comunale «affinché possa essere onorato in un luogo consono alla rilevanza del suo atto eroico». Al Consiglio hanno partecipato le autorità civili e militari. Tra gli ospiti anche il senatore Antonio D'Alì, il presidente del Consiglio provinciale Peppe Poma e monsignor Alessandro Plotti.