21/03/2013 23:57:58

Nel 2012 un italiano su due non ha letto nemmeno un libro

I dati fanno riferimento al 2012 e, benché incompleti, rappresentano un ottimo strumento per fare più di una riflessione. L'anno scorso soltanto il 46% degli italiani ha letto almeno un libro, tra questi il 51,9% sono donne e il 39,7% uomini; per tracciare un paragone è utile sapere che tali numeri lievitano fino all'82% nel caso della Germania, al 70% in Francia mentre, in Spagna, il 61,4% degli intervistati si concede la lettura di (almeno) un libro.

Le brutte notizie non arrivano mai sole e, infatti, questo scarno 46% non solo ci pone nella parte bassa della classifica dei lettori ma rappresenta una crescita rispetto al 2011 (45,3%). Nel 2010 invece gli italiani dediti alla lettura erano il 46,8%, dati alla mano tra il 2010 e il 2011 sono state più di 700mila le persone che hanno sacrificato i libri.

Pessimismo a parte, il bicchiere è comunque mezzo vuoto: un italiano su due non legge affatto, a patto che leggere uno o due libri all'anno sia sufficiente a guadagnarsi la definizione di lettore, titolo che spetterebbe solo al 18,4% degli italiani i quali, stando al rapporto, leggono dai 4 agli 11 tomi e, sempre secondo il report, i "lettori forti" (coloro che leggono almeno 12 libri) sono il 6,3% della popolazione. Questi due ultimi dati, in numero di anime, fa circa 14milioni.

Con l'aumentare della scolarizzazione c'è stato un boom di lettori che però si è diluito nel tempo. Nel 1965 (circa 50 anni fa) un italiano su sei leggeva almeno un libro all'anno, percentuale più che raddoppiata (dal 16 al 38%) a fine anni '80; per superare la soglia del 40% si è dovuto aspettare il 1996.
Anche dal fronte dei quotidiani arrivano pessime notizie: il 52% degli italiani dichiara di leggerli almeno una volta la settimana, crolla a 36 la percentuale di chi li legge almeno cinque volte in sette giorni. Gioca un ruolo fondamentale il web ma è pur vero che la Rete non cambia di molto il livello socio-economico e i fattori legati al contesto ambientale, culturale e sociale che sono alla base dei comportamenti di lettura.

La tecnologia però può essere ancora una volta fondamentale: nel 2011 gli italiani hanno speso 131milioni di euro per l'acquisto di un e-book reader (contro i 16milioni dell'anno prima) e 472milioni (contro 210milioni) per l'acquisto di un tablet, così come sono aumentati i titoli digitali disponibili: erano 1.619 nel 2009, sono diventati 31.416 a metà 2012.