Amministrative 2013. A Paceco Venturini va via. A Castellammare D'Angelo abbandona il Pd
La richiesta è, l'avvio di una nuova fase politica per costruire una coalizione democratica e progressista che sia aperta ai territori. I 40 si dichiarano favorevolmente colpiti «dall'apertura incassata in questi giorni, attraverso le dichiarazioni pubblicate dalla stampa siciliana. Rilanciamo, con più forza, la necessità di definire spazi in cui confrontarsi perché quando la politica dimentica i suoi veri obiettivi, quelli lontani anni luce dall'affermazione personale di pochi, crea le zone d'ombra in cui mafia ed affari si fondono e mettono le mani sulle nostre città». Il primo obiettivo che i 40 intendono raggiungere è quello di riprendersi i territori: «Facciamolo insieme, attraverso la costruzione di comizi pubblici da estendere a tutta la provincia».
PACECO. Il Megafono a Paceco perde pezzi. La consigliera comunale Anna Rosa Venturini ha deciso di andare avanti senza il movimento del presidente della Regione Rosario Crocetta. Ha tentato, in tutti i modi di aprire un confronto, ma non ha ricevuto le risposte che si attendeva. Da qui la scelta di prendere le distanze. La Venturini sarà comunque protagonista alle prossime Amministrative. Parteciperà al voto con una sua lista. Sarà lei a capeggiarla. Al Megafono aveva chiesto le primarie ed un chiarimento sulla ricandidatura del sindaco Biagio Martorana. Si è rivolta al senatore Peppe Lumia per avere un riscontro alle sue richieste, ma il Megafono non l'ha voluta seguire. I tentativi per farla ritornare sui suoi passi sono stati fatti a Trapani come a Palermo, ma la Venturini ha verificato che non c'erano margini di mediazione. Ha così preferito andare avanti con una soluzione autonoma. In piena campagna elettorale anche il candidato sindaco Gianni Basiricò. Può contare sul sostegno del centrodestra.
CASTELAMMARE. Colpo di scena a Castellammare del Golfo a poche settimane dal voto amministrativo. Si è dimesso dal Partito Democratico Giuseppe D'Angelo uno dei possibili candidati alla poltrona di sindaco. In una lunga lettera D'Angelo scrive che «il problema più grave all'interno del Pd è un difetto di democrazia». È stato questo il "motivo determinante" che lo ha portato a dimettersi. Secondo D'Angelo «al desiderio di un progetto di grande respiro etico e sociale del Pd si è opposto il solito vecchio modo di gestire il potere politico ai vertici, che speravamo avesse oramai esaurito il suo tempo».
Nella stessa nota parla anche «di piccoli ristretti gruppi di gestione che continuano a privilegiare certe logiche Il documento dei 27 del Pd non è più tale perché le firme hanno raggiunto quota 40. La richiesta è però la stessa, l'avvio di una nuova fase politica per costruire una coalizione democratica e progressista che sia aperta ai territori. I 40 si dichiarano favorevolmente colpiti «dall'apertura incassata in questi giorni, attraverso le dichiarazioni pubblicate dalla stampa siciliana. Rilanciamo, con più forza, la necessità di definire spazi in cui confrontarsi perché quando la politica dimentica i suoi veri obiettivi, quelli lontani anni luce dall'affermazione personale di pochi, crea le zone d'ombra in cui mafia ed affari si fondono e mettono le mani sulle nostre città». Il primo obiettivo che i 40 intendono raggiungere è quello di riprendersi i territori: «Facciamolo insieme, attraverso la costruzione di comizi pubblici da estendere a tutta la provincia»., direttamente legate ad interessi elettorali, lasciando poi che il partito dorma per il resto del tempo, senza alcuna idea di continuità, di lavoro, di programmazione, di vitalità. Tutto questo è fuori dal tempo, e non è più accettabile. Come non è accettabile che i componenti dell'attuale segreteria locale non abbiano voluto indire le primarie».
Per quanto riguarda le candidature, rimangono quella di Piero Russo per il centrodestra e quella del pediatra Fundarò. All'interno del movimento Cinque Stelle si registra un animato dibattito nonostante già da mesi sia stato indicato come candidato sindaco il medico Domenico Barone residente a Palermo. Altro candidato sindaco è Maria Tesè, esponente di Arcidonna..
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