Il Sindaco Damiano ha giustificato questa scelta con il tentativo di evitare la lunga ricerca di parcheggio in centro la sera, ma sono in molti a protestare. Si unisce al coro il consigliere di Azzurra Libertà Francesco Salone che ha scritto un'interrogazione al sindaco «avendo recepito da più parti, da cittadini o esercenti le lamentele per il prolungamento fino alle 23 del posteggio a pagamento sulle strisce blu». Il consigliere chiede al sindaco Damiano di rivedere rivedere la decisione, «tra l'altro non condivisa con la massima Assise cittadina». Secondo Salone «l'accoglimento di tale richiesta da parte dell'Aipa, da cui il Comune riceve appena il 18 per cento di quanto incassato, non solo non comporterebbe un grosso incremento in termini di beneficio finanziario, se non fosse per la possibilità che tale impopolare provvedimento servirebbe solamente a permettere ulteriori incassi dalle conseguenti multe rilevate dagli ausiliari».
Pare infatti che la prima domenica di vigenza delle strisce «notturne» «proprio perché non adeguatamente portato a conoscenza della cittadinanza e dei visitatori, ha costituito una "trappola" per fare cassa con le innumerevoli multe elevate». In decine sono incappati nelle multe degli ausiliari del traffico dopo aver lasciato l`auto in sosta in via Regina Elena ed al lungomare Dante Alighieri. Tutti quanti, infatti, erano convinti che la domenica la sosta a pagamento non fosse attiva, al contrario, invece, del prolungamento, dalle 20 alle 23. E così hanno utilizzato gli stalli blu per lasciare l`auto e compiere un giro per la città antica. L`Aipa, la società che gestisce il servizio della sosta a pagamento in città, però, chiarisce che la domenica la sosta in via Regina Elena ed al lungomare Dante Alighieri è sempre stata a pagamento.
Il consigliere Salone nell'interrogazione afferma ancora: «Interessando tale provvedimento il lungomare Dante Alighieri e le Vie Staiti e Reggina Elena, rappresenta un "soffocamento" di quella che è la possibilità di parcheggio per tutti coloro che in tali orari, specie nella calura estiva, sciamano per la città onde raggiungere locali, negozi o semplicemente passeggiare». Secondo Salone poi il provvedimento «suona come un gratuito onere sulle già esigue e tartassate tasche dei cittadini e degli esercenti, con buona pace di quella tanto da lei promessa politica, volta all'incentivazione ed all'incremento della già asfittica economia locale».