La mia visita agli ipogei di San Giovanni e della Madonna della Cava a Marsala
Nel prenotare mi hanno spiegato che non si tratta di andare sottoterra dalla Grotta della Sibilla alle grotte della Madonna della Cava, ma soltanto di scendere nei due ipogei, prima a San Giovanni e poi alla Madonna della Cava. Ho prenotato lo stesso, ed é stato interessante. La storica dell'arte, Eleonora Romano, ha avuto un bel daffare dalle 17 per tutto il pomeriggio. Il numero dei prenotati era enorme. La ristrettezza del tempo non le ha consentito di dare a ogni gruppo di persone tutte le spiegazioni, anche rispondendo a domande.
L'ipogeo di San Giovanni si trova in uno stato pietoso. Dei due accessi, uno a sinistra entrando nella Chiesa, l'altro a destra, solo il primo é agibile. I gruppi di visitatori devono scendere e risalire dalla stessa scaletta. La cupola sopra la fonte della Sibilla, secondo la tradizione pagana, o sopra la fonte battesimale, secondo la tradizione cristiana, sembra che sia stata picchettata dai muratori. Chiedo alla storica come mai. Mi chiarisce che negli anni Settanta, volendo restaurare, hanno picconato l'intonaco antico con le pitture per attaccarvi il nuovo. Più che restaurare, hanno fatto un disastro. Quando in seguito hanno tolto l'ultimo intonaco non hanno trovato più le pitture, ma le picconate. Davvero un bel lavoro.
Di tutte le lapidi attaccate alle pareti della Chiesa, solo una é leggibile e ricorda i promotori e i benemeriti del recupero della Chiesa. Le altre tre lapidi sono pezzi di marmo attaccati ai muri, senza più parole leggibili.
Finita la visita alla grotta, aspetto di essere portato alla Madonna della Cava. Invece, dovrei andarci a piedi, o con la mia auto. Per fortuna, Eleonora Romano mi dà un passaggio. E' gentile. Fa quello che può. Ma il Parco e gli Amici del Parco non dovrebbero caricarle sulle spalle un numero così rilevante di visitatori in due luoghi così distanti l'uno dall'altro. Poiché queste visite sono state programmate bisogna che i visitatori abbiano spiegazioni meno affrettate e che siano trasportati da un posto all'altro, e ritorno. Dire: "Andiamo nell'altro posto, ognuno con il suo mezzo" vuol dire mettere in difficoltà i turisti.
Anche la visita alle Madonna della Cava merita un tempo maggiore. Con l'ultimo finanziamento regionale sono state fatte sistemazioni e restauri, che meritano di essere veduti. Pochi metri sopra la grotta, l'area archeologica ad angolo tra via Sardegna e via Pellegrino, che obbligatoriamente si deve costeggiare per scendere alla Chiesa ipogea, offre un brutto spettacolo. I basamenti e le mura puniche mostrano tanti rifiuti ed erbacce, che attirano l'attenzione più delle antiche pietre.
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