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| 08/08/2026
Cominciamo con il dire che l'uomo da battere è davvero Nicola Cristaldi.
L'attuale sindaco, ex onorevole, nonostante non sia più nelle grazie del Senatore D'Alì, almeno per il momento, è il vero e proprio uomo forte della prossima competizione elettorale. Come per le scorse consultazioni il suo è un appeal del tutto unico.
Lo si vota perché è lui. Paradossalmente fosse meno arrogante sarebbe meno acclamato.
Certo non si può dire che in questi anni abbia brillato per la condotta amministrativa, anzi i fiaschi della chiatta e della ferrovia, il tormentone del consiglio comunale avverso, le storie legate alle ceramiche e da ultimo il cinema <
Carattere quello del primo cittadino che lo porta da un lato ad essere oggetto di forte critica nazionale, ricordando il fattaccio della “sua” auto “blu” sul parcheggio riservato ai portatori d'handicap, ma di forte affezione di una fascia consistente della popolazione mazarese, quella che vive nel mito dell'uomo forte e di una cultura spesso ostentata e quasi mai percorsa fattivamente. Certo i bilanci dello stato danno poco spazio di manovra agli enti locali, ma dalla chiatta ai consulenti poco si può dire di positivo. Cristaldi però ha sempre un vantaggio: la sua persona, il suo rapporto con l'elettorato, fatto questo che lo fa correre meno in giro a cercare alleanze, da notare che ho detto meno, non mai. Si vince senza accordi? Tutt'altro. Il sindaco Cristaldi sa benissimo che quasi sicuramente, restando questo lo scenario, si andrà al ballottaggio l'anno prossimo, ed è sempre lui il più accreditato alla vittoria con i contendenti che si sentono in giro. Contendenti poi che sono o tantissimi, ovvero se davvero si tramuteranno in azioni le idee portate avanti da sparuti gruppi, oppure necessariamente pochi. L'unico che ad oggi pare certo, e conseguentemente il più forte ostacolo per la riconferma di Cristaldi, è Vito Torrente.

Potrebbe provarci Scilla, che <
Pecorella si sa: tende a farsi volere bene, ed anche le sue amicizie e sponde nel partito di Berlusconi sono in costante crescita.
Un guazzabuglio dove alla fine vincerà non il più valido, che magari lo potrebbe essere tra i candidabili, ma chi avrà le amicizie più in alto e la temerarietà più connaturata.
Come non dimenticare che c'è anche una Sinistra. Quella dove a vario titolo hanno pescato tutti, daMacaddino che ora guarda, ed è ricambiato, a Cristaldi, allo stesso Vito Torrente che spera di avere un pd come cinque anni fa, disposto a tutto pur di eleggere un congruo numero di consiglieri comunali, anche stando in coalizioni assurde oltre che improponibili. Fuori dal campo, ma non per questo fuori dai giochi, pare stare Massimo Russo, ma il suo è un nome che piace tanto a quell'area che è figlia della maggioranza Crocettiana, nonostante lo stesso sia attraverso Billardello, assessore comunale attuale, vicino a Cristaldi. Tutte queste persone, come lo stesso Mimmo Turano, non possono e non vogliono per ora sbilanciarsi, la loro è una posizione che gli da il pretesto per essere amici di tutti. Atteggiamento che invece prova a non avere dottore Pino Bianco, che in maniera diversa dal dottore Palermo, prova a sondare il terreno. Dire di essere candidati o di volersi candidare non fa bene, meglio farlo dire agli altri, meglio farlo apparire come una scelta necessaria, ma per ottenere ciò bisogna lanciare il sasso nello stagno.
Infine ci sono i grillini, alcuni di loro anche amici miei personali, ma di cui fatico a comprendere la strategia e le tecniche. Non nego di avere sempre mosso grandi dubbi sul metodo Grillo, e nonostante ci siano ottime persone a fare parte del movimento pentastellato non vedo un reale fermento tale da mettere a rischio la vecchia politica. Sicuramente più avanti registrerò le novità e la vitalità attorno al movimento. Forse sarebbe logico chiudere qui il bilancio. Forse sarebbe logico parlare d'altro, ma in assenza di una grande estate e di metri e metri di spiaggia, ho il pretesto per dire il candidato a sindaco che per me potrebbe scalzare Cristaldi, o meglio i candidati, che ho identificato personalmente e che per motivi di educazione non cito nel loro nome di battesimo, ma che penso voi capiate.
Mazara ha sicuramente fortissime personalità, forse più a sinistra che a destra, ma sicuramente più attive a destra che a sinistra. Tutti attualmente, sono comunque forzatamente nel giogo politico di Cristaldi, tutti almeno a mio parere sarebbero battuti in un eventuale ballottaggio.
Chi non è abbastanza brillante, chi non è abbastanza perspicace, chi non è abbastanza simpatico, chi non è abbastanza coinvolgente, chi non è abbastanza amato, chi è considerato ignorante, chi delinquente, chi ignorante e delinquente. Nessuno dei grossi nomi in campo per ora, che provengano dalla politica attiva o da quella di partito può essere un forte antagonista per chi da anni detta l'agenda politica Mazarese. Tutti tranne due.
Non ritenendo giusto citarli per nome, come precedentemente detto, ve ne faccio una rappresentazione sintetica. A mio avviso solo un giovane che sa fare politica, che vive della sua professione, che in poco tempo ha creato un gruppo guizzante ed un po confuso attorno a se; oppure l'usato che non ha deluso questa città, che ha saputo dire dei secchi no, e meno male per la nostra salute, che è fonte di rimpianto eterno per la sinistra mazarese, che ha ormai un'età importante, ma anche e soprattutto un bagaglio di esperienza enorme specie nel campo della marineria.
A voi il giochino di identificarli.
Io mi scuso per essermi dilungato, ma i bilanci sono bilanci, specie in una città come Mazara del Vallo, dove è possibile vedere fantasmi in giunta e vincitori all'opposizione.
IVANO ASARO
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