Ed eccovi, anche per questa domenica, il ricordo settimanale di Don Andrea Parrinello, il grande personaggio sportivo che dal dopoguerra fino agli anni 70 ha rappresentato il principale punto di riferimento per tutti i giovani marsalesi che si sono avvicinati al mondo del calcio creando un vivaio di giovani calciatori che si sono affermati sia nei tornei giovanili che in molte squadre dilettanti e professioniste. Il nuovo racconto - che questa volta è in versione intervista - ci viene fornito dal comitato nato appositamente e formato da Salvatore Lo Grasso,
Emanuele Parisi, Totuccio Cardinale e Rino Bonomo, che continua a ricordarlo con una raccolta di testimonianze che il nostro sito si è impegnato a pubblicare. Eccovi, dunque, anche per oggi, il nuovo.
Intervista a Pietro Bertolino nato a Marsala il 14.10.1926. Calzolaio ufficiale del Marsala 1912 e dell’Olimpia.
Sig. Bertolino, quanti anni ha? *1) Sono nato nel 1926, perciò nno misi di Ottobri di st’annu fazzu 87 anni.
Quando ha conosciuto il Sig. Parrinello andrea? *2) Un seculu avi. Ma nò picchì sugnu fora di testa, ricu accussì picchì vossia sapi chi avi veramenti assai.
Da quanto tempo fa questo mestiere? *3) Da sempre, pi essiri pecisi di quannu avia tririci anni. Tranni un periudu di quinnici-sirici anni, quannu ii in America nni me frati chi ancora oggi avi interessi ddra.
Quando è andato in America? *4) Un ci pensu ri pecisu, ma fu sicuramenti quannu u Pisirenti Lombaidinu lassau u spoitu club Maissala..
A proposito del Presidente Angotta, visto che lei lo ha conosciuto che tipo era? *5) Una persuna veramenti perbene, dal punto di vista dirigenziali poi un ci nna statu navutru bravu comu a iddru.
Mi sembra di capire che lei in gioventù era un tifoso del Marsala vero? *6) Eccomu si eru tifusu, pensi chi ghia sempri o campu a viriri a paitita, puru quannu u maissala ia trasferta. Dopo una breve pausa ha aggiunto “ a spisi mei”.
Sig. Bertolino torniamo indietro, mi dica qualcosa di Don Andrea. * 7) Ah ah, Ndria, Ndria Parrineddru, chistianu bonu e ginirusu e grandi pagaturi. Avi a sapiri chi quannu avia i scaipi ri picciotti rutti, cavia a cunzari, a mia mi puitava sulu quanno avia i soidi pi cuntanti. Masinnò ummi puitava. U mmulia fari chirenza!
Una vota nno 50/51 eu avia un cuscino chi iucava o palluni cu iddru, cu ll’Olimpia. Stu me cuscinu si chiamava Nanà Migliori, era scaissu. E iddru, Ronnandria, pun fari a capiri chi c’accattava a caini pi tutta a famigghia ci riscia chi ci l’accattava pi iddru sulu picchì avia a ghiucari o palluni e perciò avia a manciari bonu.
Non volendo infastidire oltre quella cara e cordiale figura di nonno, che tutti vorrebbero avere, ho ringraziato quel simpatico vecchietto con molta cordialità e gratitudine. Prima che andassi via, però, ha voluto mostrarmi una fotografia, scattata in località Guarrato nel mese di Ottobre 2007, in occasione di una rimpatriata con alcune vecchie glorie del calcio marsalese e Trapanese. A quella riunione lui era stato invitato, ma non ha partecipato. Mi ha però pregato di fare finta di immaginarlo presente a questi personaggi:
Zucchinali Aristide- Trapani.
Bevilacqua Paolo- Marsala.
Merendino Francesco- Trapani.
Giancarlo Ancillotti- Trapani.
*1) sono nato nel 1926, quindi il prossimo Ottobre compirò 87 anni.
*2) Un secolo, ma non perché sono fuori di testa, solo perché lei comprenda bene che è da tantissimo tempo.
*3) Da sempre, per la precisione da quando avevo 13 anni- ad eccezione di un periodo di 15/16 anni- quando sono andato in America a trovare mio fratello che ancora oggi ha lì interessi economici.
*4) Non ci penso con precisione, ma so per certo che è stato quando il Presidente Lombardino ha lasciato la Presidenza dello Sport Club Marsala.
*5) Una persona veramente per bene, dal punto di vista della dirigenza poi è stato insuperabile. Infatti nessun altro presidente è stato pari a lui.
*6) Certo che ero tifoso, andavo. a vedere tutte le partite, anche quelle in trasferta. E il biglietto lo pagavo con i miei soldi.
*7) Ah, Andrea Parrinello! Uomo onesto, generoso e pagatore. Pensi che quando le scarpe dei suoi ragazzi si rompevano ed avevano bisogno di essere riparate, ebbene lui me le portava solo se prima aveva i soldi. Altrimenti restavano com’erano. Non voleva avere a che fare con i debiti. Una volta, nel 1950/51 avevo un cugino, si chiamava Nanà Migliore, giocava con l’Olimpia ed era molto povero. Don Andrea, spesso gli comprava la carne per tutta la famiglia, per non umiliarlo, gli diceva che gliela comprava solo per lui, perché giocando a calcio consumava parecchie energie perciò doveva nutrirsi adeguatamente.
Marsala, lì 13.09.2013
Totuccio Cardinale