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06/02/2014 06:05:00

Il Pd e il Sindaco Adamo. Questione morale? No, questione di poltrone

Non è servita a nulla la riunione del Pd di Marsala, convocata lunedì sera. Anzi, a qualcosa è servita: a fare capire che in realtà più che la questione morale che investe in pieno il Sindaco Giulia Adamo, ad interessare i colonnelli democratici sono i posti di assessore di Vinci e Genna, perchè è a quello che si punta.
Doveva essere l’occasione per discutere delle convenzioni regionali (si vota in questi giorni per l’elezione del prossimo segretario regionale, che sarà Fausto Raciti) e per discutere anche dei rapporti con il Sindaco Adamo.
Dopo un po’ di temi generali il segretario Alberto Di Girolamo è andato al nodo. Giulia Adamo è indagata per peculato all’Ars, avrebbe comprato con i soldi pubblici borsette, stufe, bottiglie di vino, cene. Altri soldi sarebbero transitati direttamente sul suo conto corrente. Di Girolamo aveva fatto una sua dichiarazione per prendere le distanze dal Sindaco. Ma gli assessori del Pd, Antonio Vinci e Antonella Genna hanno invece - nelle stesse ore - fatto un proprio comunicato di solidarietà al Sindaco Adamo, che si chiudeva con un enfatico “Forza Giulia!”. Posizione resa ancora più imbarazzante dal fatto che lo stesso Vinci è sua volta indagato per peculato (l’indagine riguarda il possibile utilizzo indebito dell’auto blu del Comune). Di Girolamo ha chiesto conto e soddisfazione ai suoi assessori del perchè di questo loro atteggiamento. Vinci ha allora accusato Di Girolamo di aver fatto le sue dichiarazioni senza prima aver consultato gli altri colonnelli del Pd.
Lo stesso segretario ha posto alla votazione dell’assemblea un documento che ribadiva il fatto che chi è condannato in primo grado deve (addirittura!) dimettersi. E lo stesso Vinci si è offerto di fare da primo firmatario.
Insomma, come al solito, tanta confusione. E il documento non è passato.
Sullo sfondo restano da chiarire i rapporti tra lo stesso Pd e Adamo. “Siamo maggioranza o opposizione?” ha chiesto Di Girolamo ai suoi. Anche lì, rovente dibattito. Vinci e Genna hanno, ovviamente, difeso a spada tratta l’operato del Sindaco, sostenuti da Giuseppe D’Alessandro, comandante dei vigili urbani a Paceco, e dallo stesso vicesindaco di Paceco… Tanti gli interventi invece contrari all’operato dell’amministrazione Adamo, tra cui soprattutto quelli dell’area ex Ds. “Ma non siete stati voi i primi a volere l’accordo con Giulia Adamo?” li ha ad un certo punto richiamati lo stesso Antonio Vinci. Per Antonio Parrinello (ma non era nel Megafono?) il probelma è che il “Pd sta troppo sui giornali”. Insomma, è sempre colpa della stampa. Per l’ex consigliere Agostino Licari “Giulia Adamo è inaffidabile”. La sensazione è che molte delle tensioni nascano dal fatto che in tanti ambiscono alle poltrone per ora occupate da Genna e Vinci. Tra i nomi che si fanno per la successione di Antonio Vinci circola con insistenza quello di Antonio Parrinello, da sempre in ottimi rapporti con Giulia Adamo. Alla fine a fare da pompieri ci hanno pensato Antonella Milazzo e il giovane Nicola Fici. Il Pd per ora non rompe con Adamo, ma proporrà al Sindaco, udite udite, tre temi. Sembra di essere a scuola, anche là le tracce dei temi erano tre (attualità, letteratura, e solitamente una di storia o di educazione civica….). “Se il Sindaco Giulia Adamo non rispetterà i temi posti dal Pd sarà rottura", dicono. Ma se il Sindaco neanche li riceve?