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10/04/2014 02:30:00

L'India al bivio

 di Leonardo Agate   - La più grande democrazia del mondo per entità, l'India sta andando al voto per rinnovare il Parlamento. Si scontrano due ipotesi di futuro. La scelta avrà influenza sulla sorte dei due marò italiani, tenuti là prigionieri.

 Finora Sonia Ghandi ha di sottobanco fatto rinviare le decisione della Corte indiana sui marò. Una decisione morbida l'avrebbe fatta accusare dai nazionalisti di non proteggere la dignità nazionale. Una decisione forte avrebbe contrastato con il sangue italiano che scorre nelle sue vene. Apparentemente, il candidato dell'opposizione, Nerendra Modi, sarebbe il peggio per il felice esito del processo a carico dei due italiani. Ma solo apparentemente. Se Modi riuscisse vincitore alle urne, potrebbe aver bisogno di far vedere all'estero che il suo governo non é chiuso al mondo, ma aperto e dialogante. L'esito delle elezioni farà finire in ogni caso i continui rinvii del processo. Ma se il finale del processo é incerto, l'esito delle elezioni sembra scontato. Nei sondaggi, Modi va sempre più avanti sull'avversario, Rahul Ghandi, figlio di Sonia. La differenza che emerge fra i programmi dei due candidati é chiara. Serpeggia, molti livelli della popolazione, l'insoddisfazione per la stagnazione dell'economia, per il prevalere della parte musulmana sull'induista, per la laicizzazione dello Stato, per la corruzione nei pubblici uffici.

 Un fatto che potrebbe sembrare irrilevante, e non lo é, consiste nel duro attacco che Modi ha sferrato al governo per l'uccisone e l'esportazione delle carni di vacca. Per i musulmani é possibile fonte di guadagno. Il Paese é divenuto il maggiore esportatore di carne di vacca macellata. Negli ultimi anni il commercio dell'animale é raddoppiato.  Di contro, per gli induisti é un traffico immorale. La vacca per loro é sacra. Guarda caso era anche venerata dai vecchi della dinastia di Ghandi. Adesso gli speculatori operano di nascosto, col beneplacito del governo. Esportano le carni della vacca, etichettandole per carne di bufalo. Una volta all'estero, la carne riprende il suo nome di carne di vacca.

 A centinaia di milioni di elettori, poi, la laicizzazione dello Stato non va giù. Temono di perdere la loro straordinaria spiritualità.

 In politica giocano i sentimenti e le ragioni più varie, dal benessere economico alle speranze di futuro, compresi il contrasto tra conservatori e progressisti e i lasciti della storia civile e religiosa. In Italia il discorso, che é simile, si é razionalizzato, per via dell'evoluzione sociale progredita. In India, l'evoluzione in senso moderno  verso l'eliminazione di rigide barriere tra le classi sociali, con un'alfabetizzazione che soffre di buchi neri in tante parti del Paese, é stata più recente e più lenta. Farà sentire il suo peso nelle urne dove si recheranno 814 milioni di elettori.