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06/06/2014 06:45:00

Enzo Maggio: "L'agricoltura siciliana è malata. E la politica non l'ha ancora capito"

Enzo Maggio, responsabile della Confederazione italiana agricoltori di Petrosino, ha scritto una lettera aperta al presidente della regione Rosario Crocetta. Perché ci sono alcuni problemi nell’agricoltura trapanese che non possono essere più ignorati. Cosa ha scritto a Crocetta?

 

Non si riesce a capire ancora lo stato di salute, malato, dell’agricoltura che è il settore trainante dell’economia trapanese. Ancora non hanno capito come stanno le cose qui. Con la peronospora che è tornata e nessuno ha avvertito gli agricoltori che, sapendolo prima, avrebbero potuto limitare i danni di questa malattia.

 

Tra le cose che lei contesta, sulla gestione del settore dalle nostre parti, c’è proprio la mancanza di un servizio di prevenzione.

 

Non c’è nessuna informazione e l’agricoltore si è trovato sorpreso una volta arrivato nei vigneti alla vista delle foglie e della vite malate. Anche i trattamenti che si stanno facendo adesso, spendendo migliaia di euro, non si sa se riusciranno a salvare la produzione e la stessa vite.

 

E intanto molti giovano hanno abbandonato i vigneti. Non c’è più interesse a coltivare e produrre perché ormai è impossibile vivere di terra.


Ci sono molti giovani che non vedono futuro nei campi. Non sono più intenzionati a stare in campagna a coltivare. E sto parlando di ragazzi che erano già avviati,  con competenze, che avevano fatto degli investimenti. Preferiscono avere poco e precario che nessuna prospettiva per il futuro e investire senza sapere se ci sarà un ritorno. La classe dirigente non riesce a capire i costi di gestione che ci sono in agricoltura.