C’è una regola della comunicazione che è: fai bene e fallo sapere. C’è una regola della comunicazione politica de noantri che è: comunica, comunica qualcosa resterà.
E così il Sindaco di Marsala, Giulia Adamo, le prova tutte, per arrivare a spiegare ai cittadini le “magnifiche sorti e progressive” - per dirla con il poeta - della sua amministrazione. Prima stampa “Comune Notizie”, fatto consegnare dai netturbini casa per casa (e da molti riconsegnato all’istante: era il giorno della raccolta della carta…), poi organizza gli incontri - rinfresco con i cittadini, e il video promozionale sul bello e buono fatto per noi.
Un’ossessione, questa della comunicazione. Deve aver imparato da Berlusconi, il suo idolo, quando Adamo militava in Forza Italia.
Fare, dire, comunicare, sbraitare, condannare. Senza respiro. Più che un Sindaco, sembra una una "Grande Sorella".
Adesso la cosa ha subito una deriva. Non si controlla più. E, sempre a spese dei cittadini, la signora Giulia Adamo ha comprato un altro servizio: le telefonate a casa. Ne abbiamo parlato ieri, su www.tp24.it. Proprio così. Mentre state mangiando, o guardate la partita, o siete per i fatti vostri, a casa vostra, suona il telefono: chi è ? Sono il Sindaco di Marsala, Giulia Adamo….
La voce che si fa chiamare Sindaco invita il corrispondente al telefono a partecipare agli incontri con il Sindaco, quella in carne ed ossa, dal vivo.
Nel migliore stile di Giulia Adamo, la voce è registrata, non si può interrompere. Quindi, si, è lei.
Questa vicenda ha assunto le proporzioni di un incubo. Ci sono marsalesi che hanno ricevuto due, tre, quattro telefonate dalla voce registrata del Sindaco. Pare che se riattacchi dopo due minuti il telefono suoni di nuovo, e c’è chi sostiene che, come in certi horror giapponesi, dopo una settimana accadono cose strane: le tv si accendono da sole, le nonne diventano improvvisamente bionde, coppe di macedonia spuntano in frigo, cespi di posidonia crescono nei cortili.
Talmente tante telefonate ha ricevuto un mio amico, che ha dato mandato al figliolo di rispondere lui: “Se è il Sindaco Adamo- ha detto - sii prudente: riattacca”.
Già me la immagino la scena. E' questa.
Una sera, improvvisamente,squilla il telefono.
La famigliola, seduta a tavola per la cena, trattiene il boccone. Tranne l’anziana nonna, la sordità e la meccanica della dentiera la rendono immune da ogni sospensione.
Primo squillo, secondo squillo.
Il padre, con il telecomando in mano, abbassa il volume e indica il figliolo. E’ il tuo momento, gli dice con gli occhi.
Il figlio capisce.
Terzo squillo.
Il ragazzo si alza lento. Va verso il telefono.
Quarto squillo.
Il ragazzo guarda i genitori come fosse l’ultima volta.
Quinto squillo. Sempre più forte, sembra un urlo cupo.
“Ma che è, trunia?” chiede l’anziana nonna sorda, distratta per un momento dal gioco dei pacchi.
Il ragazzo tira un sospirone per farsi coraggio, raggiunge il cordless, spinge il tasto, e dice fermo: “Pronto, chi parla?”.
Poi si rilassa. Si gira sorridendo verso i genitori. Ed esulta.
“Papà, non è Giulia Adamo, è solo quello di Fastweb!”.
E il padre: “Abbonati a tutto! Abbonati a tutto!”
Giacomo Di Girolamo