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10/02/2015 06:40:00

Pd, la vittoria di Di Girolamo alle primarie di Marsala fa rientrare Grillo e l'Udc

 Si è giocato bene le sue carte, Alberto Di Girolamo, il segretario del Pd di Marsala, oggi fresco vincitore delle primarie del suo partito per la corsa alla sindacatura. Ha giocato di fino. Da un lato ha messo insieme quello che resta della "società civile" marsalese dei tempi di Salvatore Lombardo. Dall'altro lato ha messo insieme i suoi sostenitori nel  centrosinistra locale, gente di peso, piazzata al posto giusto. Agostino Licari, ex consigliere comunale, e Pino Ferracane, per limitare i danni a Terrenove e Strasatti; lo storico gruppo di Paolini; Paolo Paladino per gli ultimi appelli al voto, il notaio Eugenio Galfano e ancora quello che resta degli ex Ds non allineati al "Parrinello - pensiero". Tutto questo, ben miscelato, unito alla credibilità del candidato, e ad un certo voto d'opinione che da sempre lo accompagna, è servito a fargli vincere le primarie, anche con uno scarto maggiore di quello che ci si aspettava.

Fin da subito però è apparso chiaro che c'è stato anche dell'altro. Cinquemila votanti, alle primarie del Pd a Marsala sono davvero tanti. Le aspettative erano per poco più della metà. E già la mattina, quando l'affluenza al voto era altissima, soprattutto nella sezione di Bosco, si è capito che Di Girolamo andava verso la vittoria. Angileri e Giacalone, infatti, hanno preso i loro voti, quelli che erano preventivati (forse Giacalone qualcosa in meno). Tutto il surplus è stato per Di Girolamo. E la vittoria è stata dolce. Zucchero non guasta bevanda, e la bustina di zucchero è venuta, per Di Girolamo, dall'Udc di Giovanni Sinacori e da Futuro per Marsala di Pino Milazzo e Massimo Grillo. In maniera discreta hanno organizzato, soprattutto negli ultimi giorni, la loro azione di sostegno per Di Girolamo. Ma come, l'Udc e Grillo non hanno fatto una coalizione a parte per candidare Paolo Ruggieri e attaccato il Pd sulle primarie? E' tutto un bluff (solo che Ruggieri e magari un altro possibile candidato, Salvatore Ombra, non lo sanno). Sono stati sempre al fianco di Di Girolamo, perchè la loro interlocuzione con il segretario del PD non si è mai spenta. Semplicemente, Grillo e soci si preparavano un piano alternativo nel caso in cui Di Girolamo non avesse vinto le primarie. Allora si, che sarebbe nato il polo moderato con Ruggieri o Ombra candidati a Sindaco.  Ma Di Girolamo ha vinto, e l'Udc ora farà saltare il tavolo che aveva appena costituito e tornerà nell'alveo del centrosinistra. Per Di Girolamo, dunque, la strada delle alleanze è tutta in discesa. Recuperati l'Udc e Futuro per Marsala (è probabile che facciano una lista in due), tra pochi giorni si comincerà a lavorare per la lista del Pd, e poi per una lista civica che porti il nome del candidato Sindaco. A queste tre liste si aggiungerà poi quella del Psi. E la cosa potrebbe  chiudersi lì. Difficile recuperare il rapporto con Articolo 4. Di Girolamo adesso guarda Enzo Sturiano dall'alto verso il basso, e dalle parti del presidente del consiglio comunale già si sa che non si può tirare più di tanto la corda. Probabile, allora, che Sturiano - se non passa a più miti consigli - decida davvero di candidarsi a Sindaco, per poi convergere su Di Girolamo all'eventuale ballottaggio chiedendo di conservare la poltrona di capo a Sala delle Lapidi. Ma al momento Di Girolamo sembra non avere rivali. Sturiano è solo, il Movimento Cinque Stelle è diviso, il polo moderato, come abbiamo detto, è un bluff dell'Udc.  Forza Italia annaspa, perchè Stefano Pellegrino pare abbia detto un no secco, dopo aver chiesto un po' di tempo per riflettere, e non si sa che pesci prendere. Insomma, tutto dalle parti del Pd, per ora, fila per il verso giusto. E' chiaro che molti scogli vanno superati. Antonio Parrinello pare che non abbia preso bene la sconfitta di Luigi Giacalone, anche se quest'ultimo getta acqua sul fuoco e si dichiara - come Annamaria Angileri - pronto a collaborare con il segretario.