Martedì sera si è riunito il gruppo di ProgettiAmo Marsala: all’ordine del giorno l’analisi del voto e le posizioni da assumere in futuro, alla luce dell’abbandono dal gruppo di Eleonora Milazzo, che però non ha lasciato la maggioranza della sindaca Andreana Patti.
ProgettiAmo Marsala è il movimento civico fondato da Paolo Ruggieri, uomo moderato ed equilibrato, che alla politica ha dato ma dalla quale ha preso pure. ProgettiAmo ha sposato la candidatura di Andreana Patti dopo un lungo percorso che avrebbe dovuto portare alla candidatura di Nicola Fici.
I due giovani consiglieri, Piergiorgio Giacalone ed Eleonora Milazzo, avevano però già deciso: scegliere la novità, la determinazione, la risolutezza di un vero progetto amministrativo, quello della Patti. Ma come spiegarlo agli elettori del movimento, che si è sempre posizionato nel centrodestra, arrivando a definirsi “cugini d’Italia”?
Ruggieri aveva deciso di fare un passo di lato, lasciando spazio ai due rappresentanti e alle loro linee, se approvate anche dall’assemblea del movimento. E così fu.
La calma è durata poco. C’è chi, legittimamente, coltiva ambizioni, ma le poltrone da spartire sono poche. E allora i due nomi, Milazzo e Giacalone, non potevano più camminare insieme. Le dinamiche interne, secondo anche i rumors emersi durante le varie riunioni di maggioranza per la scelta del presidente e del vicepresidente di Palazzo VII Aprile, raccontano di spaccature molto forti, di contrapposizioni.
Poi la notizia dell’abbandono di Milazzo. Che non è un danno per la maggioranza, se si sa leggere il dato politico: è un danno solo per ProgettiAmo, che non può più formare in Aula il gruppo consiliare, salvo aggregazioni tecniche che potrebbero arrivare, come quella di Michele Gandolfo. Altro “orfano politico”: il suo gruppo Marsala Civica–Sud chiama Nord non esiste più. Nemmeno il tempo dei confetti. Troppe divergenze, Rino Passalacqua si è subito sfilato.
Adesso i consiglieri eletti o formano aggregazioni tecniche o finiscono nel gruppo misto. Senza copertura in Consiglio, ci sarebbe da giustificare eventuali assessorati. Insomma, la lotta è per la poltrona. Certo, hanno contribuito all’elezione – lo dicono i numeri – ma non hanno saputo capitalizzare.
L’assemblea di ProgettiAmo
Ruggieri dà notizia delle determinazioni del gruppo:
“Numerosi gli interventi, particolarmente centrati sull’abbandono di P.M. da parte di Eleonora Milazzo, consigliere appena eletto nella nostra lista. È stato espresso generale biasimo per tale inopinata decisione, ufficializzata dalla Milazzo lo stesso giorno dell’insediamento del nuovo Consiglio comunale.
È stato precisato che la stessa aspirava a essere candidata a presidente del Consiglio comunale, così come Piergiorgio Giacalone, ma non si è trovata un’intesa tra i due. Il Coordinatore, pur confortato da una consultazione interna, non ha voluto privilegiare una posizione rispetto a un’altra, nel tentativo di evitare una spaccatura poi comunque verificatasi.
Sono stati inoltre illustrati altri aspetti emersi nelle riunioni con i due consiglieri, che avrebbero potuto determinare un più ampio coinvolgimento nel governo della città. Il Coordinatore Paolo Ruggieri ha riferito anche su impegni politici sottoscritti prima delle elezioni, esibendo alcuni documenti relativi alla campagna elettorale e successivi, taluni degni di particolare attenzione.
La riunione si è conclusa con la volontà collegiale di potenziare e rilanciare l’attività di ProgettiAmo Marsala, anche attraverso nuove adesioni e un rinnovo del Coordinamento, garantendo al contempo pieno e propositivo sostegno all’Amministrazione guidata dalla sindaca Andreana Patti”.
Cosa si muove
Ad aderire a ProgettiAmo Marsala potrebbe essere Michele Gandolfo. Nel frattempo un altro rumors si fa sempre più insistente: il nome su cui ProgettiAmo potrebbe puntare per assumere una posizione in giunta sarebbe quello di Flavio Coppola, già indicato come assessore da Nicola Fici e approdato nel campo di Patti solo dopo il ritiro di Fici, a febbraio, a campagna elettorale già avviata.
La domanda, in verità, è semplice: si può essere indicati assessori per qualunque progetto? Perché quando ProgettiAmo prova a dare lezioni di coerenza e lealtà ad altri, il rischio è di restare schiacciati dal peso delle proprie scelte.
Tra i civici e gli esponenti di sinistra che per primi hanno sostenuto Patti, un altro nome è quello di Oreste Alagna (candidato in Compatti), che ha sposato il progetto fin dall’inizio e lo ha mantenuto, mentre altri si muovevano tra i tavoli di Fici prima e di Giulia Adamo dopo.
Per gli assessori c’è tempo
Pare che la sindaca Patti abbia deciso di attendere ancora: la coalizione è fragile e quindi meglio non forzare. Anche nella lista Compatti non c’è unità di intenti. Nel frattempo, oggi si dovranno organizzare i gruppi consiliari e le commissioni.