E’ sempre alla ricerca di un nome, il gruppo di Salvatore Lombardo ed Enzo Sturiano per la corsa alla sindacatura di Marsala. Ma questo nome non c’è. L’ultimo, quello di Massimo Grillo, è caduto. Troppi veti. Tra l’altro, pare che la richiesta venisse più dal Pd palermitano, ansioso di abbracciare, dopo Paolo Ruggirello, un altro pezzo da novanta della politica locale. Ma le resistenze dello stesso Lombardo e i timori che l’operazione non venisse “capita” dalla società civile hanno fatto il resto. A parte il fatto, poi, che Massimo Grillo è da sempre in buoni rapporti con l’unico candidato che finora il centrosinistra ha a Marsala, Alberto Di Girolamo.
L’altro nome che si fa è quello di Jose Rallo, lady Donnafugata. In verità il suo nome ritorna ogni qualvolta la politica locale cerca un nome che sia capace di rappresentare un colpo d’ala e che tolga tutto dai guai. Ma Rallo non ha ricevuto ancora nessun tipo di “richiesta” ufficiale da parte di Salvatore Lombardo o altri. Quindi, non c'è notizia.
Infine, resta in pista Salvatore Ombra, che, per usura degli avversari, potrebbe essere alla fine davvero il candidato di questo gruppo che mette insieme un po’ di Pd, un po’ di moderati, un po’ di società civile che gravita intorno allo studio del Notaio Lombardo.
Ma in tanti insistono ancora sull’ipotesi Stefano Pellegrino, perchè sarebbe un candidato in grado di portare nella coalizione pezzi importanti di centrodestra. O, infine, affinchè si candidi lo stesso Salvatore Lombardo, che, dopotutto, è ispiratore della stessa manovra e se indica in Di Girolamo un candidato di poco spessore politico avrebbe il dovere di candidarsi lui stesso, se non trovaaltri all’altezza.
Il fatto è che, però, giorno dopo giorno, l’operazione messa su da Lombardo e soci si va sgonfiando. Se l’effetto era quello di creare del panico nello staff di Di Girolamo ci sono ampiamente riusciti. Ma, man mano che passano i giorni, l’effetto svanisce, e soprattutto appare difficile cosa possa unire - a parte qualche rancore personale e le normali ambizioni - esperienze politiche diversissime e lontane come quelle dello stesso Lombardo, di Antonio Parrinello, Paolo Ruggieri, Massimo Grillo, Enzo Sturiano, Giulia Adamo...
Dal canto suo Alberto Di Girolamo, superata la rabbia e lo sconforto iniziale, ha riunito i suoi per fare il punto della situazione, e pare sia stata decisa una linea più morbida, per cercare di recuperare il rapporto con gli altri due sfidanti, Annamaria Angileri, e, soprattutto, Luigi Giacalone, cercando di coinvolgere tutte le anime del partito quanto meno nella formazione della lista per il consiglio comunale, oltre che per la squadra assessoriale. Anche se, va detto, mentre per la lista i tempi cominciano a stringersi (e Di Girolamo ha anche una lista civica di sostegno che vuole chiudere) per la squadra assessoriale è ancora davvero presto, e i giochi si decideranno molto più in là. Angileri, comunque, si è detta pronta a collaborare con il segretario, che, dall'altro lato domani ha un incontro da dentro o fuori con la coalizione dei "moderati", che in questi giorni, va detto, si è distinta per la poca chiarezza dei comportamenti: prima fanno intendere di avere un candidato Sindaco nella persona di Paolo Ruggieri, poi fanno intendere, dopo la vittoria di Di Girolamo alle primarie, di avere più di un'intesa con il segretario del Pd, poi ancora partecipano alla riunione di Salvatore Lombardo per fare le scarpe allo stesso Di Girolamo. Insomma, la coerenza non passa da lì...