In un territorio dove la ludopatia - cioè la dipendenza dal gioco d'azzardo - è sempre più evidente, e dove nascono centri scommesse ormai ogni cinquecento metri, il Giornale di Sicilia ieri in edicola celebrava niente di meno che l'apertura a Trapani della "Royal Cropier School", ovvero di un'associazione trapanese che si vanta di formare i ragazzi a diventare cropier. Mestiere, per carità, nobile come tanti altri. Ma fa strano questa enfasi con la quale viene presentata la scuola, con tanto di foto al primo studente - giocatore. Anche perchè alla scuola si insegna, oltre all'inglese, anche a giocare: roulett, black jack, texas hold'em. Alla fine del "corso" gli studenti - è scritto nell'articolo - vengono inseriti "in un casinò inglese".