Spiagge. Degrado a Sibiliana a Petrosino. Continua la pulizia a Marsala
"La strada poi è in condizioni pietose, stretta che non permette a due auto di transitare. E dire che è una delle poche spiagge di facile accesso per i diversamente abili perchè si trova in prossimità della strada ma viene dimenticata da tutti". Ecco alcune foto delle condizioni in cui si trova l'area. Intanto a Marsala il servizio di pulizia delle spiagge libere continua. I mezzi della ditta Ecological Service, in atto, sono impegnati sul versante sud, nel tratto che dalla zona “ex fortino” giunge fino al confine con Petrosino. Un pulispiaggia setaccia la sabbia, mentre un altro mezzo e diversi operatori sono impegnati nella raccolta dei rifiuti. Questi, oltre che nei contenitori fissati dalla stessa Impresa di Giacomo Robino, purtroppo si trovano anche sparsi sulla spiaggia. Il settore Servizi pubblici locali diretto dall'ing. Francesco Patti ha affidato l'appalto per il biennio 2015/2016, impegnando circa 200 mila euro (poi ridottosi a poco più di 160 mila con il ribasso operato dalla ditta aggiudicataria). Terminata la prima fase, nel corso della quale è stata rimossa la posidonia spiaggiata, si sta per concludere la seconda che prevedeva anche la collocazione di cestini portarifiuti e della segnaletica balneare. In più, secondo il progetto predisposto dai tecnici comunali coordinati dall'arch. Stefano Pipitone, la ditta sta assicurando una volta a settimana il passaggio del pulispiaggia. Questo intervento diventerà bisettimanale – sia sul versante sud che nord – nei mesi di luglio e agosto, in concomitanza con la maggiore affluenza al mare. Fino a settembre, invece, proseguirà la raccolta dei rifiuti abbandonati con l'uso di rastrelli ed altri attrezzi manuali. È la stessa Ecological Service che provvede allo smaltimento dei rifiuti. Nei giorni scorsi però, a proposito della pulizia dalle alghe sulle spiagge, si è verificato un pasticcio, come abbiamo già raccontato. D'un tratto sono comparse delle montagne di poseidonia depositate nell'area della colmata. La poseidonia, dicono dal Comune, non proviene dalle spiagge libere e il deposito abusivo, non sarebbe opera della ditta che si occupa della pulizia. Si potrebbe trattare, in sostanza, dell’iniziativa di qualche privato titolare di concessione di un tratto di spiaggia. Sulla vicenda sono stati informati anche i vigili urbani di Marsala, la capitaneria di Porto, e gli uffici competenti del Comune. I cumuli di alghe della Colmata sono stati prima depositati, poi, dopo qualche giorno, spalmati per bene con una ruspa.
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