06/07/2015 22:53:00

Esce il nuovo romanzo di Giacomo Cacciatore, "Se tornasse Natale" (Baldini & Castoldi)

Esce l’8 luglio il nuovo romanzo dello scrittore Giacomo Cacciatore, “Se tornasse Natale”, edito da Baldini & Castoldi (pag. 197; 13,00 euro). E’ una storia di lupara bianca ambientata a Palermo e vista con gli occhi di un bambino che cerca il padre, fatto sparire dalla mafia, e prova a farlo tornare con l’aiuto della bacchetta magica trovata nella scatola dei giochi del mago Silvan.
Cacciatore è al suo quinto romanzo.

Venerdì 10 luglio, alle 18.45, il libro si presenta al Nautoscopio di Palermo (Foro Umberto I). Con Giacomo Cacciatore intervengono lo scrittore Piergiorgio Di Cara e l’attore Ivano Falco. 

Cosa fa un bambino se suo padre scompare all’improvviso, mentre sta andando a comprare la torta per il suo ottavo compleanno? Che ne sa della lupara bianca e di chi, a Palermo, può svanire da un momento all’altro? Nulla. Tant’è che con ingenuità infantile Bruno Lo Bianco interpreta la sparizione di suo padre Natale, ladruncolo di automobili che ha peccato di tracotanza, come un sortilegio. Un incantesimo dannato che solo la bacchetta magica della scatola dei giochi del mago Silvan, suo eroe televisivo, potrà sciogliere. L’illusione, però, non durerà a lungo, e con l’aiuto della sua amica Siria il piccolo Bruno verrà a contatto con una realtà dura e inesorabile. A casa sua, come in città, le cose cambiano, e non in meglio: la gente dimentica, le madri e le sorelle di chi è rimasto vittima di una fine misteriosa si rifanno una vita, i boss tramano nell’ombra e muovono pedine inimmaginabili attorno a quell’orfano di otto anni che ufficialmente non può nemmeno definirsi tale. Bruno, tuttavia, è l’unico a resistere: scopre una nuova forma di magia, ossia la ricerca della verità. Che non sempre è pacificante, né incruenta. Ma lo fa crescere, suo malgrado.
Prendendo lo spunto iniziale da un fatto realmente accaduto, Giacomo Cacciatore costruisce una sorta di favola nera – non priva però di ironia – che aggiunge un tassello al suo universo di personaggi bambini, alla sua epopea di infanzia tradita, in una città che non fa sconti a nessuno. Nemmeno agli innocenti.


Bio-bibliografia dell’autore: Giacomo Cacciatore, scrittore e giornalista, è nato in Calabria nel 1967, ma vive da sempre a Palermo. E’ laureato in Lingue e letterature straniere. Ha collaborato per anni come narratore e corsivista con “la Repubblica”, “I Love Sicilia”, Livesicilia.it e Loraquotidano.it. Attualmente scrive su Dipalermo.it e Cosedafareinsicilia.it
Ha pubblicato i romanzi L’uomo di spalle (Dario Flaccovio, 2005), Figlio di Vetro (Einaudi, 2007), Salina, la sabbia che resta (Dario Flaccovio, 2011), La differenza (Meridiano Zero, 2014). I primi due sono stati tradotti all’estero: Francia, Spagna e Germania.
I suoi racconti sono stati pubblicati in due raccolte e in alcune antologie, tra le quali Portes d’Italie (Fleuve Noir, 2001, insieme ad Andrea Camilleri, Carlo Lucarelli, Santo Piazzese e altri importanti autori), 14 colpi al cuore, Anime nere reloaded e Bad Prisma (Mondadori, 2002, 2008 e 2009), Duri a morire e Bersagli innocenti (Dario Flaccovio, 2003 e 2009) e Fotofinish (Ediz. Ambiente, 2007, poi riedito da Einaudi, 2011). Al suo racconto Si chiama Passione, tratto dall’antologia Fotofinish, sta lavorando come sceneggiatore Vittorio Moroni per trarne un film, per la regia di Giuseppe Bonito.
Con il monumentale saggio Il terrorista dei generi - Tutto il cinema di Lucio Fulci, scritto insieme a Paolo Albiero, Cacciatore ha vinto il Premio Efebo d’Oro speciale 2005 per il miglior libro di cinema. Una nuova edizione, ampliata, è uscita a maggio per i tipi della Leima.
Cacciatore è anche regista e coautore di una docufiction, Il mago dei soldi, edita da Novantacento. Come autore è stato inserito nel Catalogo dei viventi – Italiani notevoli che sarà pubblicato quest’anno da Marsilio.
Il 16 e 17 giugno 2015 ha portato in scena al Teatro Biondo Stabile di Palermo (sala Strehler) lo spettacolo La differenza, tratto dal suo omonimo romanzo, di cui ha curato l’adattamento e la regia. La produzione è del Teatro Biondo.