Tonnara di Scopello "liberata", la soddisfazione di Palmeri
Sono soddisfatta del risultato raggiunto alla Tonnara di Scopello, fra l'altro adesso si sta tutelando sicuramente molto meglio di prima, visto che, fino a pochi giorni fa, era un vero e proprio bivacco, adesso invece possono entrare al massimo 200 persone, garantendo l'esigenza di tutela del luogo con una fruizione finalmente discreta, tranquilla e dignitosa. I proprietari, infatti, non rispettavano il limite massimo di capienza, applicandolo in maniera del tutto arbitraria, cosa che ho potuto osservare con i miei stessi occhi. A volte era un vero e proprio pollaio e non era possibile neanche appoggiare una tovaglia tanto le persone erano ammassate all'inverosimile le une sulle altre. Questo era business e non tutela, business denunciato spesso anche sui maggiori siti dedicati alle informazioni turistiche. Inoltre, come abbiamo segnalato a chi di competenza, nella spiaggetta della tonnara non si potrebbe accedere per motivi di sicurezza, in quanto il pericolo caduta massi dalla torre ne ha imposto la chiusura, divieto che, evidentemente non opera per gli ospiti del residence Tonnara i quali possono comodamente prendere il sole con tutti i confort.
Alla luce di questo, ci troviamo costretti a smentire le ultime dichiarazioni dei proprietari della Tonnara sull'accesso libero al mare che parlano di «bivacco indecoroso» in riferimento alle attuali 200 contemporanee presenze.
Inoltre, non è assolutamente vero che non esiste fascia demaniale alla Tonnara come falsamente dichiarato dai proprietari, come ho potuto dimostrare, con documenti e mappe alla mano, allo stesso prefetto e alla sovrintendente di Trapani. Il signor Foderà scrive che «la fascia demaniale è stata venduta dalla Stato a Ignazio Florio», ma questo famoso atto di aggiudicazione di cui parla, che nessuno ha mai visto, risale al 1874, periodo in cui non esisteva nemmeno il concetto di fascia demaniale ed era comunque strettamente legato all'attività della Tonnara scomparsa da più di 30 anni, quindi si potrebbe addirittura dire che è cessato, ai giorni d'oggi, anche il motivo che giustificava questa cessione dallo Stato ai Florio, visto che l'attività della tonnara è, appunto, cessata. Al giorno d'oggi questo uso privatistico di siti di questo tipo appaiono, quindi, davvero poco giustificabili, e, anche se «privato è bello», secondo alcuni, ci sono motivi di ordine legislativo, costituzionale, culturale, storico e, aggiungerei, di buon senso da rispettare, che piaccia o no! Motivi che, mi stupisce, adesso alcuni di legambiente e di altre associazioni ambientaliste fanno finta di non conoscere denotando di fare gli interessi dei privati”.
Valentina Palmeri - Deputato regionale del Movimento Cinque Stelle
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