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13/09/2015 15:10:00

Il convegno sulla "Psicologia analitica oggi" al Convento del Carmine

di Dino Agate - Sabato 12 al Convento del Carmine si é svolto un "Convegno sulla psicologia analitica oggi", della serie di quelli organizzati dallo psicologo marsalese Alfredo Anania. Seguiranno domenica, oggi, un paio di laboratori con gli interventi di un gruppo teatrale.
La relazione di base l'ha fatta uno psicologo di Trapani - non me ne voglia se non ricordo il nome-. Ha parlato della differenza della terapia analitica secondo Freud e secondo Jung. Non essendo io uno specialista potrò adottare termini tecnicamente non appropriati. Se il lettore mi perdona, può continuare a leggermi, e cercherò di farmi comprendere anche dai non specialisti.
Il relatore ha individuato la marca dell'analisi di Freud nella ricerca dell'oscuro che c'é in noi, frutto di stratificazioni successive a partire dalla nascita, nascosto tra le pieghe dell'io non cosciente. In questi meandri nebulosi spesso, anzi certamente, hanno origine le deviazioni delle personalità dalla via rettamente convenzionale. Secondo Jung, invece, c'é anche in noi qualcosa di precedente alla nostra nascita, e risultante da acquisizioni biologiche prenatali, risalenti a tempi antichissimi quanto é antica l'umanità. Ci sono caratteri innati, e non solo acquisiti, nella personalità di ognuno. Venire fuori al mondo con una particolare predisposizione impressa dal passato, prima della venuta ad esistenza, condiziona anche le future acquisizioni spirituali che si ricevono nell'ambiente familiare, nella società e nelle varie esperienze personali.
Ad uno non esperto come me, sembra che Jung abbia visto meglio di Freud. Non si può negare che ogni uomo é il risultato del suo Dna e della acquisizioni sensoriali e spirituali acquisite dopo la nascita. Se tutto é andato bene, nella generazione del particolare individuo, allora si può considerare che ha vinto, pure senza averne coscienza , un terno al lotto. La sua vita sarà serena e piacevole, almeno come predisposizione di spirito. Altrimenti, il destino é stato baro con lui, e gliene é venuto un mare di problemi, creati da lui a se stesso, piuttosto che procuratigli da altri. Le sofferenze, le idiosincrasie, le ansie e le manie che assaliranno questo mal nato lo affliggeranno per tutta la vita.
Certo, si é tentato sempre di guarire dalle malattie spirituali. I filosofi per millenni hanno proposto criteri e scelte di vita che metterebbero al riparo da fantasticherie nefaste. Non sempre sono stati ascoltati, e non sempre i loro metodi hanno dato risultati duraturi. In tempi più recenti, la cura dell'anima é stata affidata ad appositi specialisti, gli psicologi e gli psico - terapeuti. I primi, quando si concentrano nell'analisi dell'animo umano per scoprirne i segreti e i motivi dei comportamenti, appaiono più filosofi che medici. I secondi, gli psico - terapeuti, sono più versati nella cura dei mali intimi, e dei conseguenti comportamenti negativi. Difatti, spesso il malessere intimo non deriva solo dal passato prenatale o dalla storia individuale, ma dipende da un mal funzionamento del cervello. Che funziona mediante reazioni chimiche, con produzione e trasmissione di particolari sostante. Se certe sostanze non vengono prodotte o non vengono trasmesse in quantità sufficiente, hai voglia di risolvere il malessere psichico. Per guarire il malato non basterebbe, in tal caso, metterlo sul lettino dello psicanalista e fargli tirar fuori il contenuto dell'inconscio. Dopo aver svelato tutto se stesso, ammesso che possa farlo mai, resterebbe l'ostacolo che il cervello non gli funziona perfettamente, e resterebbe malato nell'animo.
Le relativamente recenti pillole della felicità, o le altre della compagnia, che tendono a ripristinare il normale funzionamento delle cellule celebrali, hanno fatto un buon lavoro. Se alla somministrazione delle medicine si affianca l'opera di un buon analista é meglio, il risultato positivo sarà più completo e duraturo. Senza mai aspettarsi, però, miracoli in una materia così complessa come l'anima umana. Prova ne sia che si é avuta di tanto in tanto notizia di star dell' spettacolo che, dopo aver seguito per anni la terapia psicoanalitica, e magari avendo assunto pure farmaci, quando dovrebbero essere guariti data la lunga cura, si sono tolti la vita.