Neanche i morti hanno pace. Il degrado al cimitero di Marsala. E a Cutusio...
Ci sono lapidi cascate, lapidi rotte, lapidi estirpate dalle imprese e lasciate per terra. Erbacce che crescono selvagge, e che non conosce il magico tocco della cesoia da mesi. Sacchetti di rifiuti che rotolano per i viali spinti dal vento di scirocco, arrivano dalla parte vecchia a quella nuova del cimitero. E', appunto, il Cimitero di Marsala che in questi giorni si presenta in condizioni pietose. Ci sono arrivate in redazione diverse segnalazioni. Dai cassonetti pieni di spazzatura, ai calcinacci sparsi per tutti il cimitero portati a fare un giro dall'impresa che sta facendo lavori nei loculi. E ancora pozzanghere d'acqua che richiedono uno sforzo acrobatico per attraversarle. Degrado, come testimoniano diverse foto.
Ad esempio Nicolò ci ha scritto che continuando di questo passo i defunti si sveglieranno “e saranno costretti ad emigrare per la vergogna”. C'è perfino, da qualche parte nel grande cimitero di Marsala, un cane chiuso in gabbia “ che nessuno sente abbaiare, che i custodi non controllano”.
I morti non vedono, i vivi si disperano. Al Cimitero ci sono anfratti che sembrano angoli di discarica, con cespugli estirpati e buttati lì in attesa di decoposizione, e materiale edile tra un corridoio e l'altro.
“E' vero, sono arrivate tante segnalazioni sul cimitero – dice l'assessore Salvatore Accardi – abbiamo fatto un mese fa un sopralluogo con la giunta la situazione non era buona”. Adesso continua. La pulizia? “Spetta all'Aimeri e in questi giorni abbiamo fatto tante contestazioni”. Le erbacce? “Spetta ai nostri operai, è vero, sembra una giungla e stiamo provvedendo”. Tutto quel materiale da lavori edili sparsi per il cimitero, le lapidi? “Si stanno facendo lavori di estumulazione di vecchi loculi perchè mancavano posti, anche questo ha incrementato la sporcizia. Questa estumulazione era necessaria e ad ottobre ci saranno altri lavori per sistemare le salme parcheggiate nelle cappelle private nei loculi definitivi”. La colpa, per Accardi, è anche del vento. “Però – aggiunge – fatemi dire che questo scirocco non ha migliorato le cose. Vi prometto comunque che sul cimitero ci starò particolarmente attento”.
Volano corvi e piccioni al cimitero di Marsala, si posano sulle tombe dei cari. Volano anche a Cutusio, dove c'è un cimitero nuovo costruito qualche anno fa e lasciato abbandonato. Lì, non c'è nessun morto seppellito, non c'è anima viva né morta. Non c'è nessun addetto alla pulizia da rimproverare, e lo scirocco soffia senza creare fastidio a nessuno. Fa tremare le poche finestre lasciate dai vandali. E' diventato un enorme piccionaia. Un cimitero morto prima di nascere.
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