Quando la Regione usa i soldi per i giovani per pagare i suoi debiti...
di Rossana Titone - Come è bella questa Assemblea Regionale Siciliana, passando da maggioranza ad opposizione c'è poco, molto poco, da essere allegri. Un suicidio continuo. Della politica, della speranza e di questi deputati che alla prossima tornata in buona parte resteranno a casa.
La politica tutta, da quella nazionale a quella regionale, non è più in grado di dare risposte concrete ai cittadini, non è più in grado di creare opportunità e stimoli.
Si è chiusa nelle sue stanze, decide, disfa, ridisfa e quando non ha nulla da dire tira fuori cose di 10 anni or sono. Come a dire: ecco, vedi? Io sono stato bravo 10 anni fa a far approvare il progetto del porto di Favignana. E poi sono ancora più bravo se non lo dico io ma lo faccio dire agli altri.
Intanto, mentre noi non sappiamo se smontare prima l'albero di Natale o il presepe, alla Regione si consuma l'ennesima strage.
Il presidente Crocetta è sempre più come un cartone animato. Se la prende con riscossione Sicilia: "non doveva pubblicare i nomi dei deputati" e poi ancora " io pago a rate ma non sono moroso".
Signor presidente ma faccia pace, non dico sempre ma ogni tanto, con il proprio cervello. La smetta di pensare che i siciliani siano tutti scemi.
Presto detto, ecco lo scempio: il governo Crocetta impiega i fondi destinati alla formazione professionale degli under 35, con il cosiddetto piano giovani attraverso tirocini o attraverso l'avvio delle giovani imprese, per pagare i contenziosi che la Regione ha perso innanzi al Tar.
Una cifra pari a 22 milioni di euro.
E siccome questo governo è tutta una gaffe, dovendo risarcire i vari enti per i contenziosi intrapresi e non essendoci i soldi cosa fa? Semplice, li toglie al piano giovani e lo fa con una delibera di giunta nella quale viene anche spiegato che i soldi sottratti per la formazione verranno poi rimpinguati con altri interventi.
Ovviamente non si sa ne' quando ne' come.
Ma quali sono i contenziosi che la regione Sicilia ha perso?
Tanti. Ma qui nello specifico si fa riferimento ai contenziosi con gli enti di formazione professionale e ai mancati accreditamenti ai fondi regionali. Crocetta agiva secondo legalità volendo schiacciare tutto ciò che era legato al passato ma il Tar gli ha dato torto.
Quindi gli è sembrato cosa buona e giusta sottrarli ai giovani. Spremere un arancia che potrebbe dare il suo succo migliore è' legittimo secondo questo governo regionale. Alcuna protezione, pertanto, per i giovani che vedono svanire l'obiettivo di potere sviluppare e crescere il proprio lavoro nella propria terra.
Governatore caro, noi oggi non Le portiamo nemmeno il carbone poiché sarebbe sempre troppo per un governo che non è più nemmeno un colabrodo ma un pezzo di legno oramai interamente bruciato.
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