Frode al porto di Castellammare, cominciate le udienze preliminari
Sono iniziate al Tribunale di Trapani le udienze preliminari per il caso della maxi frode scoperta dalla Procura nei lavori di realizzazione del porto di Castellammare del golfo. Nessuno tra gli indagati ha chiesto l'adesione al rito abbreviato o al patteggiamento. L'udienza, la prima, si è tenuta oggi davanti al GUP di Trapani, Dott. Emanuele Cersosimo. Quattro alla sbarra, tra cui il direttore del cantiere e un direttore dei lavori nominato dalla Regione, per reati di frode, falso ideologico e truffa, nell’ambito dei lavori di messa in sicurezza del porto di Castellammare del Golfo.
I fatti risalgono al 2010, con una indagine peculiare condotta dai PM di Trapani dott.Andrea Tarondo e dott.ssa Anna Trinchillo, allorquando per la realizzazione di massi a protezione delle mareggiate, le imprese appaltatrici, secondo l’accusa, avrebbero utilizzato cemento depotenziato, in spregio alla normativa speciale e legislazione tecnica al tempo vigente, in difformità con il capitolato d’appalto, con al contempo gli omessi controlli da parte del direttore dei lavori e del direttore del cantiere.
Si sono costituiti parte civile l'associazione Co.di.ci. e il Comune di Castellammare del Golfo.
Destinatari della richiesta di rinvio a giudizio sono Mario Giardina, direttore del cantiere del porto, Leonardo Tallo, direttore dei lavori nominato dall’assessorato regionale ai lavori Pubblici, Rosario Agnello, legale rappresentante della società consortile Nettuno (della quale faceva parte anche la coop Cea) e Domenico Parisi, rappresentante dell’associazione temporanea d’imprese composta dalle imprese Coveco, Comesi e Cogem, dichiarata aggiudicataria dell’appalto nel 2005.
Le indagini sul porto di Castellammare si legano all’inchiesta antimafia chiamata Cosa Nostra Resort. Nelle intercettazioni noti esponenti di Cosa nostra venivano beccati mentre parlavano proprio del porto e della Siciliana Inerti e Bituminosi Srl come azienda per la fornitura di materiale per il porto. Era stato anche un pentito, Gaspare Pulizzi a parlare ai pm di quell’appalto e che si tenne addirittura un summit convocato dagli allora latitanti Salvatore e Sandro Lo Piccolo per mettere a posto Castellammare.
Silvana Saguto lascia il carcere: l'ex giudice va ai domiciliari
Silvana Saguto lascia il carcere di Rebibbia e va agli arresti domiciliari. L'ex presidente della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo potrà scontare a casa la pena residua, dopo la decisione del Tribunale di...
Incidente mortale a Marsala, dopo 13 anni il Tribunale annulla le sanzioni al conducente
Una recente sentenza del Tribunale civile di Marsala ha riportato alla ribalta un drammatico incidente stradale avvenuto nel 2013 sulla strada provinciale 82, in via Favara, nel quale persero la vita due donne (zia e nipote), entrambe a bordo della...
Come scegliere la scuola calcio giusta per il proprio figlio o la propria...
Quando si iscrive un figlio a una scuola calcio non si sceglie soltanto dove farà allenamento. Si scelgono le persone con cui trascorrerà diverse ore della settimana, l'ambiente nel quale imparerà a stare in...
Sezioni
