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11/11/2016 06:18:00

Marsala, il bambino che ha rischiato di soffocare. E se fosse stato tuo figlio?

Ha destato molta impressione a Marsala la notizia diffusa da Tp24.it di un bambino che ha ingoiato l’astuccio dello spazzolino da denti, rischiando di soffocare. Un bambino di un anno, che è stato salvato dagli operatori del 118,  chiamati dalla madre del piccolo, disperata, perché  il bambino non respirava ed era già cianotico. Per fortuna l’operatore le ha suggerito alcune tecniche per liberare le vie respiratore, e poi sul posto nel frattempo è intervenuta un’ambulanza con a bordo un medico e un infermiere. Il medico ha portato a termine  e manovre per liberare le vie respiratorie. Dopo le prime cure, il bambino è stato immediatamente condotto presso l’ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala. I medici lo hanno sottoposto a una radiografia per individuare l’astuccio. Per procedere alla rimozione, sarerbbe stato necessario un intervento chirurgico, ma il bambino ha vomitato l'astuccio poco dopo. 

La vicenda, a lieto fine, pone ancora una volta il problema, drammatico, del soffocamento dei bambini e delle giuste manovre per salvarli. Ogni anno in Italia più di 50 bambini, uno a settimana, perdono la vita per soffocamento causato dall’ostruzione delle vie aeree: muoiono perché chi è loro accanto in quel momento non sa come intervenire, mentre l’immediata esecuzione delle manovre per liberare le vie aeree da cibo o corpi estranei - da parte di genitori, insegnanti o anche semplici cittadini - può essere determinante per salvare una vita. Negli ultimi anni, è aumentata la consapevolezza degli adulti sulla necessità di essere preparati a intervenire in caso di emergenza con i bambini. Per fortuna col tempo è maturata da una parte la necessità di prepararsi e formarsi, e dall’altra la convinzione che alcune semplici manovre di disostruzione possono e dovrebbero essere conosciute da tutti, non solo dai genitori.

All’origine del soffocamento ci sono spesso dei cibi, come è accaduto per un bimbo molisano di 3 anni a causa di una polpetta o di un piccolo di 2 anni morto per uno gnocco in provincia di Pavia. La classifica dei bocconi più pericolosi vede al primo posto le caramelle, seguite da pezzetti di carne, chicchi d’uva e noci oltre alle piccole mozzarelle e agli gnocchi. In pole position fra gli oggetti rischiosi ci sono invece le monete e i palloncini sgonfi. Fra i bimbi da zero a 4 anni il soffocamento è la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali. 

 

L’intervento di emergenza in caso di soffocamento da corpo estraneo è la cosiddetta compressione addominale, o «manovra di Heimlich». La «Guida pratica alle grandi e piccole emergenze» del ministero della Salute la spiega così: «Mettiti alle spalle della persona e circondala con le tue braccia; stringi una mano con il pollice all’interno e premi tra lo sterno e l’ombelico (sulla bocca dello stomaco); afferra il pugno con l’altra mano e comprimi verso l’interno, dal basso verso l’alto. Possono servire molte spinte, ogni spinta deve essere veloce ed elastica, cioè si comprime e si rilascia. Se la persona è al suolo, mettila spalle a terra e sistemati a cavalcioni su di lei. Metti la parte passa del palmo della mano tra lo sterno e l’ombelico, metti l’altra mano sulla prima incrociando le dita e spingi più volte verso l’interno e verso l’alto». «Se accidentalmente un corpo estraneo (anche una semplice caramella) va a finire nelle vie respiratorie - spiega la Guida - può rendere difficoltosa la respirazione e causare il soffocamento. Per prima cosa viene da tossire. Il volto diventa prima rosso, poi blu; si ingrossano le vene del collo e si può svenire».

COSA FARE: «Prova a togliere il corpo estraneo con due dita se affiora in gola- suggerisce la Guida ministeriale - se la persona è cosciente, falla piegare in avanti, picchia con il palmo della mano sulla schiena, tra le scapole, più volte; se la situazione non si risolve immediatamente, chiama subito il 118; solo se sei in grado di farlo e in caso di assoluta necessità, puoi passare alla compressione addominale; se si tratta di un bambino, siediti e stendilo sulle ginocchia a testa in giù, poi colpisci la schiena come nell’adulto, ma con meno forza; se si tratta di un neonato, tienilo sull’avambraccio piegato in avanti, sostieni la testa con la mano e con l’altra percuoti delicatamente tra le scapole: colpi secchi con due dita.

COSA NON FARE. «Non fare la manovra di compressione addominale se non ti senti preparato a farla e se non è un caso di assoluta necessità».

 



Native | 25/04/2026
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