Pantelleria, Regione e Ministero assieme per la valorizzazione del patrimonio archeologico
Un passo importante per Pantelleria che finalmente potrà valorizzare il suo patrimonio archeologico venuto alla luce negli ultimi 15 anni. È stato firmato ieri presso il Compendio Garibaldino di Caprera il «Contratto di Sviluppo per i Beni Culturali e il Turismo nelle Isole Italiane e del Mediterraneo». Si tratta di un accordo tra il Ministro Dario Franceschini e i Presidenti delle Regioni coinvolte (Campania, Lazio, Liguria, Toscana, Sicilia, Sardegna) oltre al presidente ANCIM, Mario Corungiu. All'incontro sono stati invitati i sindaci delle Isole Minori, Pantelleria è stata rappresentata dal Vicesindaco Angela Siragusa.
«È un traguardo importante – ha scritto il Ministro Franceschini nella lettera di invito rivolta al presidente ANCIM – che ci consentirà di cooperare con efficacia alla realizzazione di un modello di sviluppo sempre più radicato nelle specificità territoriali, nell'obiettivo di operare per ridurre i divari tra aree ricche e povere del Paese, e, in particolare, per valorizzare le peculiarità delle Isole Minori, trasformando le debolezze in punti di forza attraverso un agire tra Comuni, Regioni e Stato»
«È un contratto che tiene conto – dice il vicesindaco Angela Siragusa - delle proposte di interventi che i sindaci hanno indicato nelle schede progettuali del DUPIM (Documento Unico di Programmazione Isole Minori) che prevede una programmazione pluriennale, fatta dai Comuni ed asseverata dalle Regioni». Piani e Programmi del Documento godono di una copertura finanziaria con risorse nazionali e comunitarie definite da un fondo 2014/2020 riservato alle Isole Minori. Il Vicesindaco di Pantelleria Angela Siragusa ha esposto i progetti cantierabili già presentati relativi alle opere di completamento delle aree archeologiche dei Sesi e dell'Acropoli di San Marco e Santa Teresa. Qui è stata portata alla luce la cittadina abitata prima dai Fenici e successivamente dai Romani sotto la cui dominazione raggiunse il periodo di maggiore splendore. Da 15 anni in questa zona scava l’università tedesca di Tubinga con una equipe di archeologi diretta dal professor Thomas Schafer. È qui che sono state ritrovate le tre teste imperiali in marmo di Cesare, Antonia Minore e Tito. I Sesi sono monumenti funebri lasciati da un popolo misterioso che abitò Pantelleria dal 1800 al 1200 avanti Cristo. Gli scavi sono stati diretti dal soprintendente del Mare Sebastiano Tusa.
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