02/02/2017 06:30:00

Birgi, a marzo scade il contratto con Ryanair. L'ennesimo tavolo tecnico con i Comuni

Ieri l'aeroporto di Trapani era al buio e l'ultimo volo di Ryanair è stato dirottato addirittura a Catania. Ma presto il buio potrebbe calare davvero su Birgi. Si preannunciano settimane caldissime sul fronte Birgi-Ryanair. La compagnia area low-cost irlandese è legata all'aeroporto Vincenzo Florio con un contratto di co-marketing che scade a marzo, e non è stato ancora deciso nulla sulla prosecuzione del rapporto.

Oggi dovrebbe tenersi un incontro, l'ennesimo per cominciare a mettere nero su bianco un acordo tra i Comuni della provincia di Trapani. La Ryanair è legata a Birgi da un contratto di co-marketing, dicevamo, con l'Airgest e i comuni della provincia che ogni anno devono sborsare milioni di euro per garantirsi i voli, anche se sulla carta non si parla di voli ma di marketing. In totale sono circa sei milioni di euro, 2,7 milioni li mettono i comuni, 3,5 milioni l'Airgest. Tutto ciò cessa a Marzo.

Negli ultimi giorni il presidente di Airgest, Franco Giudice, è intervenuto cercando di accelerare le cose e ha indicato una data, quella di oggi, per un tavolo tecnico che serve a sbloccare i 4 milioni di euro che l'Ars ha stanziato a fine 2016 nell'assestamento di Bilancio per l'aerporto di Birgi. Adessi i Comuni e l'Airgest dovranno sottoscrivere una convenzione per favorire l'incremento delle presenze turistiche nel territorio, una delibera che consentirebbe di bruciare le tappe per arrivare al rinnovo del co-marketing e al nuovo accordo con la Ryanair. Al tavolo siederanno, oltre al numero uno di Airgest anche i segretari generali dei Comuni di Trapani e Marsala (le principali città della provincia, nonché quelle in cui insiste l'aeroporto), e i rappresentanti di Camera di Commercio, Distretto Turistico e Libero Consorzio Comunale di Trapani (l’ex Provincia per intenderci). Quella che si discuterà sarà una delibera standard da “calare” sul territorio per finanziare la Ryanair e che è venuta in mente al presidente del Distretto Turistico Sicilia Occidentale, il sindaco di Favignana Giuseppe Pagoto, per evitare ulteriori lentezze se ogni comune avesse provveduto a creare una delibera a testa. In tutta questa storia bisogna vedere, poi, chi sarà la “cabina di regia” del nuovo accordo. Perchè la riforma delle Camere di Commercio non permetterà all'ente camerale guidato da Pino Pace di ripetere il ruolo tenuto dal 2014 ad oggi. Non sarà probabilmente neanche l'Airgest, che attende anche la ricapitalizzazione da parte della Regione, e neanche l'ex Provincia che si trova in un limbo e non sa di che morte deve morire.
“C'è una situazione di stallo per il contratto di co-marketing”, ha detto il presidente dell'Airgest, Franco Giudice nei giorni scorsi a causa dei pagamenti alla Ryanair. “L'ultimo pagamento effettuato a Ryanair risale a Marzo, è passato quasi un anno. Ryanair ha delle fatture arretrate e questo ci impedisce di presentarci per discutere in dettaglio il rinnovo del contratto, ma anche l'espansione dell'offerta, come l'aumento dei voli e dei passeggeri, le nuove tratte”, ha aggiunto Giudice. “La situazione è variegata – aggiunge Franco Giudice – la Camera di Commercio sta tentando di sollecitare i Comuni per pagare, in alcuni casi ci sono arretrati di più di due anni. Pur comprendendo le difficoltà che hanno le amministrazione nel momento in cui il contratto è in scadenza deve essere fatto immediatamente il saldo dei debiti pregressi”. Una situazione non proprio serena quindi per il rinnovo del contratto con Ryanair. Non è da sottovalutare il fatto che in questo periodo alcune delle amministrazioni più importanti del territorio sono in fase di rinnovo, con le elezioni alle porte e le campagne elettorali a Trapani, Erice, Castelvetrano, ad esempio. 
“Eppure – continua il numero uno di Airgest – a dicembre c'era stata un'accelerazione della Regione che con dei provvedimenti in finanziaria ha consentito la ricapitalizzazione e il finanziare le attività di promozione turistica negli ambiti territoriali di Comiso e Trapani. Questo, può far vedere un futuro un po' più tranquillo per i due aeroporti”.