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14/04/2017 19:00:00

Basket. L'analisi ai "raggi X" dei prossimi avversari di Trapani

  I numeri dei prossimi avversari di Trapani: Agrigento

La Moncada è ormai stabilmente ai vertici del girone Ovest di A2 e coach Franco Ciani continua ad affidarsi allo storico gruppo di italiani che funziona come un orologio. L’impianto tecnico è infatti molto solido, con il chiaro intento di coniugare gioco controllato e mirati lampi di transizione. La meticolosa applicazione difensiva è poi il marchio di fabbrica che garantisce la necessaria sicurezza quando la fluidità offensiva non è delle migliori. Le ultime vittorie di Piazza e soci faranno partire Agrigento da una posizione privilegiata nei play-off e rendono ancora più affascinante il prossimo derby contro i granata.

Passiamo ora ai singoli componenti del roster. Il playmaker è sempre Alessandro Piazza (1987), regista tascabile che fa della difesa e dei ritmi alti le sue peculiarità. I numeri sono un po’ in calo rispetto al passato ma, nonostante ciò, continua a dirigere magistralmente l’orchestra di coach Ciani, rifornendo di assist i compagni ed incuneandosi in uno contro uno in area avversaria. Nelle gare finora disputate ha messo a referto 8.2 p.ti, 4.2 falli subiti e 1.4 recuperi di media. Interessanti poi i 3.5 rimbalzi catturati ad incontro (misura 175cm!) mentre stratosferico risulta alla voce assist (5.2). Migliorabile invece al tiro (35% da due, 32% da tre).

L’ala è il rookie da Middle Tennessee State University Perrin Buford (1994) che si sta rivelando un raro caso di U.S.A. pronto a sacrificarsi in difesa per la squadra, pur non facendo certo mancare ottimi bottini sull’altro lato del campo. La sua attitudine ad andare forte a rimbalzo è poi un’ulteriore arma in più a disposizione dei biancoazzurri. Atleta davvero completo che, oltre a garantire fisicità, sul parquet sa fare un po’ di tutto. Ecco i suoi numeri fino a questo momento: 17.7 p.ti, 7.9 rimbalzi, 3.6 falli subiti e 1.8 assist a match. Recuperi e stoppate poi non mancano ed interessanti si rivelano anche le percentuali dal campo (53% da due, 32% da tre). Dalla lunetta però è meno efficace (68%). Continuità disarmante!

Sul perimetro troviamo anche l’ex Marco Evangelisti (1984) che a Trapani ha lasciato ricordi indelebili. Protagonista anche delle fortune di Agrigento, la sua arma preferita rimane il micidiale tiro dalla distanza. Sta contribuendo alla causa con 11.1 p.ti, 2.4 falli subiti e 1.6 assist ad allacciata di scarpe. Conclude da tre con un eccellente 40%, mentre non è certo consigliabile spendere fallo su di lui nei momenti caldi del match, poiché dalla lunetta è pressoché infallibile (94% finora!).

L’ala forte è Albano Chiarastella (1985) che riveste alla perfezione il ruolo di “quattro” atipico, prediligendo il gioco fronte a canestro. Così facendo, porta i più lenti avversari lontano dall’area colorata, in terre a loro meno congeniali. Non è certo un intimidatore d’area ma fa valere con astuzia le sue doti tecniche da esterno puro. Le sue cifre: 6.8 p.ti, conditi da 4.7 rimbalzi per gara. Discrete le percentuali, sia da due (62%), sia dalla distanza (29%). Da segnalare gli assist che abitualmente distribuisce ai compagni, che testimoniano il suo ruolo di regista occulto del team agrigentino. Dalla lunetta sono però dolori, con il 42%!

Sotto canestro troviamo Damen Bell-Holter (1990) che, pur arrivando dal poco competitivo campionato finlandese, non ha patito alcun problema di ambientamento e si è fatto trovare pronto sin da inizio stagione. Mette a referto 12.6 p.ti (49% da due) e ben 7 rimbalzi per partita. La mano educata lo porta a tentare ogni tanto anche il tiro da fuori (33% da tre), mentre le sue doti atletiche costringono spesso gli avversari a correggere le parabole di tiro. Non solo muscoli in sostanza, ma anche buonissima tecnica individuale.

La guardia Ryan Bucci (1981) sta un po’ faticando in questa stagione ma è un realizzatore che riesce a trovare il canestro anche nelle situazioni più complicate e, spesso, fuori equilibrio. Il tiro dalla distanza è la specialità della casa! I suoi numeri attuali: 6.7 p.ti di media, con il 43% da due ed un eccellente 39% dalla distanza.

Il sempre più convincente lungo Quirino De Laurentiis (1992) sta sensibilmente migliorando le precedenti medie stagionali, portando in dote ben 7 p.ti, 4.9 rimbalzi ed un ottimo 55% da due. La sensibilità delle sue mani lo porta anche a tentare, ogni tanto, il tiro da tre, con alterne fortune (21%).

Trova tanto spazio anche il siciliano Ruben Zugno (1996), playmaker di grande prospettiva che, dopo l’esperienza di Cantù, sta guadagnando diverse posizioni nelle gerarchie di inizio anno, sprigionando sul parquet tutto il suo talento. Va a referto con 5.5 p.ti e 2 assist per gara, ciò nei quasi 17’ di utilizzo medio, colpendo con efficacia da due (47%) e balbettando invece da oltre l’arco dei 6.75 (33%).

L’esperta ala-pivot Innocenzo Ferraro (1982) è stato l’inaspettato giustiziere dell’andata e, dopo la gara di Trapani, è tornata alla “normalità”. Dà comunque profondità alle rotazioni garantendo solidità, faccia tosta ed un buon tiro da fuori (33%). Rimane sul parquet oltre 14’ a match, facendosi trovare sempre pronto (3.5 p.ti e 2.7 rimbalzi di media).

Completano infine l’organico il playmaker del 1998 Giuseppe Cuffaro ed i gemelli del 1998 Andrea e Mario Tartaglia, entrambi ala piccola, che finora non hanno trovato spazio nelle rotazioni.