Trapani Pop Festival, Giovanni De Santis: "lLa musica per rivalutare la periferia"
Giovanni De Santis, anima dell'ente Luglio Musicale Trapanese, è ideatore del Trapani Pop Festival - dell'idea alla base del Festival ne abbiamo parlato già qui.
Si pone come il più grande campus musicale della Sicilia, e comincia dal 4 e fino al 9 di settembre. Si tratta di una manifestazione che non si presenta come la classica gara canora, ma è molto di più, un vero e proprio contest formativo. De Santis spiega:
"Abbiamo emanato un bando con il quale abbiamo richiesto l'adesione di vari artisti e gruppi, per svolgere attività di formazione, propedeutiche alle attività musicali di registrazione in studio, di arrangiamento. Inoltre, durante tutte le serate del Festival, saranno previste delle esibizioni dal vivo, dei concerti. Il tutto nella cornice del quartiere Fontanelle Milo, un quartiere riconosciuto storicamente come 'difficile' ma che noi abbiamo considerato in un'altra chiave, come una nuova opportunità, piuttosto che come un problema. Abbiamo coinvolto i ragazzi del quartiere nelle attività, nell'organizzazione. Tra l'altro il progetto è stato finanziato dalla SIAE, ed è arrivato 11° su oltre 200 progetti in graduatoria nazionale. E' un'attività di tipo culturale, sociale, dedicata particolarmente alla periferia urbana. Per noi è ragione di grande orgoglio: perché, al livello musicale, si sono valicati i confini cittadini, in quanto il quartiere viene ancora visto come legato, per esempio, alle zone di spaccio del Teatro Di Stefano di villa Margherita."
Per ogni serata, l'apertura del Trapani Pop Village è prevista alle 20.30: si comincia con le degustazioni negli stand, poi dalle 21.30 iniziano le esibizioni musicali, sia degli allievi, sia degli altri ospiti - tra i quali i Jalisse, per esempio, gruppo che si occupa di seguire l'attività didattica dei partecipanti e che gestisce anche un programma radiofonico, chiamato "Locali Tour D'Autore", all'interno del quale viene seguito attentamente il percorso del Festival.
Inoltre, come sottolinea De Santis: "il festival trapanese gode della partership del Festival di Castrocaro; comincia quindi con i migliori auspici".
Si presenta quindi come la prima edizione di un festival che mira ad essere un appuntamento fisso.
"Vogliamo manifestazioni che diventino patrimonio della comunità, non eventi occasionali,che lasciano il tempo che trovano", conclude.
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