Incidente ieri sera per l'aliscafo "Cris M." della Liberty Lines finito sugli scogli di Monte Rosa a Lipari probabilmente per un problema tecnico. L'aliscafo partito da Lipari intorno alle 20,30 era diretto a Salina. I 41 passeggeri, turisti e isolani, sono stati prelevati dai mezzi di soccorso e privati.
Dopo l'incidente, che ha causato sette feriti, la procura di Barcellona Pozzo di Gotto ha aperto un fascicolo d'indagine. La capitaneria di porto sta svolgendo i rilievi. Nel 2016 il comandante dell'aliscafo "Cris M", Salvatore Arena, si schiantò con l'aliscafo Masaccio, a causa del forte vento, sulla banchina del proto di Stromboli. Il natante affondò parzialmente. In ospedale a Lipari sono rimasti due marittimi contusi. Un uomo invece è ricoverato all'ospedale Piemonte di Messina e ha la prognosi riservata mentre un altro è ricoverato nel reparto di Ortopedia al Papardo.
La Liberty Lines è la compagnia di navigazione della famiglia Morace coinvolta nell'inchiesta "Mare Monstrum" che ha portato la scorsa primavera all'arresto, tra gli altri, di Ettore Morace, figlio del patron Vittorio e dell'ex sindaco di Trapani Girolamo Fazio. Un vero colosso dei trasporti con 21 aliscafi che raggiungono la maggior parte delle isole del mediterraneo. Compagnia di navigazione nata prima con Ustica lines e poi divenuta Liberty Lines, la denominazione assunta dalla società dopo avere rilevato un anno fa, attraverso la Società di navigazione siciliana Spa (Sns) in partnership con la Caronte&Tourist della famiglia Franza, la ex Siremar, la compagnia del gruppo Tirrenia.