Cosa rimane del progetto The Vucciria.com per la città di Marsala? Un progetto che si sviluppa e va avanti, ed una città che invece rimane indietro.
Una buona occasione, purtroppo ormai sprecata.
L’occasione era quella di lanciare sul territorio un segnale di rinnovamento e modernità, ospitando tra le pareti dell’antico mercato ittico il mercato virtuale “The Vucciria.com”, rivestendo così un ruolo centrale nella valorizzazione, anche e soprattutto tecnologica, del mercato agroalimentare locale e regionale.
Una buona, buonissima occasione, certo, ma appunto sprecata. Perché il progetto è andato avanti, ed è già pronto, ma non si può dire lo stesso del Comune di Marsala e della Regione Sicilia - di questo "flop" ne avevamo già parlato qui.
“The Vucciria.com” si presenta come una piattaforma virtuale di e-commerce, quindi di vendita on-line, che sfrutta le potenzialità dell’AR (realtà aumentata): permette così al consumatore di esplorare un ambiente virtuale attraverso l’uso di un avatar personale. Un vero e proprio supermercato, quindi, totalmente virtuale, tridimensionale e interattivo: l’utente può andare a spasso tra i banchi virtuali e visionare aziende e prodotti diversi, come una sorta di SecondLife, insomma, in cui però il business è completamente in mano agli operatori.
Il progetto era stato presentato dalla Regione Sicilia e dal ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, ed era stato annunciato al Vinitaly di Verona lo scorso aprile dall’assessore regionale dell’agricoltura, Antonello Cracolici; adesso, però, viene portato avanti solamente dalla srl Advepa, azienda palermitana specializzata nella realizzazione di software.
Il sindaco Di Girolamo, allora, si era mostrato entusiasta per il progetto e aveva individuato nell’area industriale dell’antico mercato ittico di Marsala la location adatta ad ospitarlo: peccato che questa bella opportunità di sviluppo e di rinnovamento tecnologico sia stata abbandonata sia dalla Regione che dal Comune di Marsala.
Sia perché la location è tutt’ora in un totale e vergognoso stato di abbandono e sia per i tempi della politica, che si prospettavano troppo lunghi da reggere per un progetto il cui successo dipende anche dalla velocità con cui viene proiettato sul mercato, soprattutto nel mondo di oggi, in cui il tempo è tutto e i minuti vengono scanditi a colpi di click.
Infatti è lo stesso Rossano Tiezzi, founder e CEO della JWR Business Tech, azienda partner di Advepa, che ci ha raccontato perché si è deciso di mandare comunque avanti il progetto, anche senza il sostegno promesso dalla Regione Sicilia: “non possiamo reggere i tempi della politica, perché è una piattaforma già pronta. Ci abbiamo investito cinque anni di lavoro e qualche milione di euro.”
I tempi si presentavano davvero troppo lunghi, per cui era alto il rischio per il progetto di essere bruciato sui tempi da qualche altro competitor, dalla concorrenza. Tiezzi spiega che quindi non hanno voluto attendere e hanno continuato a lavorarci: adesso il progetto è attivo e pronto, e soprattutto è ancora aperto alla partecipazione e collaborazione di altre imprese e aziende locali.
“Ci sono dei bandi a Marsala, e molte cantine e altre aziende dell’agroalimentare possono iscriversi; vincendo questo bando possono aderire al progetto virtuale di The Vucciria.com. Il progetto è vivo e vegeto, è pronto nei server. Andrà on-line nel momento in cui le aziende avranno le risorse economiche per comprare e pagare il loro ‘pezzettino’: è una sorta di progetto cooperativistico.”
Tiezzi spiega che l’azienda Advepa ha provveduto a sue spese alla realizzazione della piattaforma. Tutto ciò che invece concerne la promozione della piattaforma viene messa a carico delle aziende che andranno ‘ospitate’ nel mercato virtuale. Per il momento, si prevede la partecipazione di almeno 500 aziende: hanno già aderito 30 aziende, comprando il proprio spazio nel mercato virtuale, e saranno quindi presenti e visitabili nel portale.
L’ultima attesa per il lancio definitivo del progetto è quella del finanziamento dei bandi UE a cui sono già iscritti.
“Coloro che aderiranno adesso avranno un’area riservata e gli stand con i propri avatar in 3D: in pratica l’utente-cliente può accedere al sito internet con un proprio avatar, e può andare a spasso tra gli stand. La piattaforma è realizzata per chi utilizza la tecnologia 3D o anche per chi semplicemente vuole usufruire di un classico sito, per essere intercettati dai buyers”.
Curioso il fatto che il centro commerciale virtuale venga chiamato al momento "The Vucciria", in onore dello storico mercato tradizionale palermitano - anche se Tiezzi ribadisce che potrebbe trattarsi di un nome provvisorio, facilmente sostituibile - e che all’inizio, alla presentazione del progetto, siano seguite delle "lamentele" da parte di altre città proprio per la scelta di questo nome, che richiamava troppo e solamente Palermo, escludendo altri mercati, altre città.
Ancora più curioso che anche la stessa Marsala abbia espresso disappunto, per la scelta di quel nome da cui se ne sentiva esclusa; peccato però che, alla fine, sia stato proprio il Comune marsalese ad escludere il progetto....