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10/10/2017 06:00:00

Regionali 2017. Il confronto con il 2012: ecco quanti voti presero i big oggi in campo

 E' un susseguirsi di inaugurazioni di comitati elettorali, per molti è già iniziato il conto alla rovescia. Una giostra elettorale all'ultimo voto, qualcuno afine corsa non potrà più tornare a fare il giro. La provincia di Trapani eleggerà cinque deputati, non più sette.

Per il collegio, composto da ventiquattro Comuni, le liste più forti sono quelle del Partito Democratico e di Forza Italia. Una competizione elettorale davvero sull'orlo del singolo voto, ogni consenso è ritenuto indispensabile.

Facendo un raffronto con le elezioni regionali del 2012 il più votato di tutta la provincia è stato l'attuale Assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi, 7.982 le preferenze incassate.
I voti di Paolo Ruggirello, candidato oggi nel PD, nel 2012 in "Nello Musumeci presidente", sono stati 6.639; Giovanni Lo Sciuto oggi candidato in Forza Italia, allora in Mpa, ha ottenuto 6.119; Valentina Palmeri, Cinque Stelle, nuovamente candidata, nel 2012 ottenne 6.852 preferenze, così l'altro candidato Sergio Tancredi 2.813 (primo dei non eletti, subentrò poi al dimissionario Sergio Troisi).

Il mazarese Toni Scilla alla scorsa competizione candidato in Grande Sud, oggi in Forza Italia, ha ricevuto 6.456 preferenze; Mimmo Turano in lista con l'UDC, e adesso anche nel listino, è stato espressione di 6.106 voti; Paolo Ruggieri nel 2012 portò con sé 1.286 preferenze; Francesco Salone 2.219; Giacomo Scala, oggi in Sicilia Futura, nel 2012 dentro le fila del PD ottenne 3. 060 preferenze. Nino Oddo venne eletto nel collegio di Palermo , inserito nel listino del presidente Rosario Crocetta, i voti furono circa 80, oggi ci riprova nel collegio di Trapani schierato in lista con Sicilia Futura-PSI.

Sarà una lunga corsa quella che accompagnerà tutti i candidati per la conquista di un seggio all'ARS.

Giovani leve che si affacciano al mondo della politica, così Silvia Calvanico, di Mazara del Vallo, 26 anni, "indignata", candidata in Forza Italia. È espressione del movimento, "Gli indignati", fondato da Gaetano Armao, il quale ha presenziato all'apertura della campagna elettorale della candidata domenica scorsa.
Non si sente una "quota rosa", non è una una candidatura di servizio ci tiene a precisare, incontrando i giornalisti. Forte della difficoltà della campagna elettorale ha i suoi punti di forza su cui centrare la campagna elettorale, dalla pesca al turismo all'agricoltura. Giovane ma non sprovveduta è certa di fare la differenza dentro una lista che l'ha accolta per radici comunque di centro destra. Le parole chiave della Calvanico sono «progettualità, futuro, cambiamento, valorizzazione delle eccellenze”.

E mercoledì mattina alle 11 presso il comitato elettorale di viale Isonzo, a Marsala, il candidato di Forza Italia Stefano Pellegrino presenterà il suo programma elettorale.

Tra la baraonda dei candidati c'è l'associazione Cambiamenti che ha deciso di non appoggiare nessuno degli schieramenti politici in campo per questa tornata elettorale:

“La decisione è stata presa dopo un’attenta analisi all’interno del gruppo soci dell’associazione stessa; si è ritenuto, infatti, di non schierarsi pubblicamente a favore di nessuna compagine poiché nessuno dei progetti politici proposti agli elettori rispecchia la nostra idea di politica e/o i principi sui quali questa deve basarsi. Pur tuttavia, l’associazione Cambiamenti invita tutti gli elettori castellammaresi ad approcciarsi a questo fondamentale appuntamento elettorale con coscienza e votando in maniera libera; auspichiamo che tale scelta sia consapevole, e che possa mandare un segnale di rottura con quel modo di intendere la politica portato avanti dagli ultimi governi regionali e che oggi viene riproposto da più parti agli elettori. Ci teniamo a sottolineare come migliaia di giovani preparati e competenti lasciano la Sicilia ogni anno anche a causa della mala politica e delle clientele che negano il merito e rendono impossibile trovare una adeguata e qualificata occupazione”.

Nella giornata di domenica pomeriggio ad Alcamo, il candidato all'ARS, Baldo Gucciardi dopo avere incontrato il candidato presidente Fabrizio Micari ha inaugurato il comitato elettorale alla presenza di numerosi cittadini.

Intanto segue un botta e risposta tra Gucciardi e Mario Adelfio Lattieri che critica duramente i disservizi e la carenza di organico nelle aziende ospedaliere siciliane. Per Gucciardi “Probabilmente il professore Latteri non ha letto o non ha studiato con attenzione la rimodulazione della nuova Rete Ospedaliera approvata dai ministeri di Economia e Finanza e della Salute .Al professore Latteri dico che non bisognerà aspettare un nuovo assessore alla Salute, ruolo al quale probabilmente aspira e che gli auguriamo di ricoprire, per provvedere a colmare i vuoti degli organici delle aziende sanitarie dell’Isola. Il settore sanità era da anni in difficoltà dopo troppo tempo in cui lo sblocco delle assunzioni è stato fermo, è arrivato il via libera alla rimodulazione della nuova Rete ospedaliera che sta già offrendo una boccata d’ossigeno alle aziende e di conseguenza un servizio migliore ai cittadini siciliani. Già oltre 1.700 assunzioni sono state fatte in poche settimane da quando è stata approvata la Rete. È chiaro che andando nei vari ospedali siciliani si troveranno eccellenze, ma anche qualche disservizio, che però sparirà non appena la nuova riforma sanitaria andrà a pieno regime”.



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