Cinque stelle, caos parlametarie. Alta tensione anche in provincia di Trapani
E' caos nei 5 Stelle per le parlamentarie, il voto sul sistema Rousseau per eleggere i candidati alle elezioni politiche. Anche a Trapani ci sono stati dei pasticci, tra sistema in tilt e candidature non accettate.
Non bastavano le liti interne ai meet-up, i grillini trapanesi stanno vivendo dei momenti travagliati per la presentazione delle candidature. Si parlava di parlamentarie aperte alla società civile, ma in molti, una volta entrati sul sito, si sono visti richiedere l'iscrizione al movimento, cosa che alcuni hanno fatto ma di cui attendono ancora risposta senza però potersi candidare.
Problemi anche per gli iscritti, come riporta Il Locale News. Molti hanno ricevuto una mail in cui si diceva che il nome era stato accettato ma si dovevano presentare subito i certificati penali. Ci sono stati poi problemi tecnici a cui da Roma hanno risposto che il sistema era andato in tilt e che bisognava sistemare il programma. C'è chi si è innervosito parecchio, però. Come Maurizio Oddo, che è stato candidato sindaco ad Erice con i 5 Stelle nelle scorse elezioni di primavera. Oddo è stato escluso dalle parlamentarie.
Protesta anche Paolo Giambino, uno degli attivisti trapanesi: “Parlamentarie da incubo, sito fuori uso, candidature inesistenti o falsate, persone che mai hanno richiesto la candidatura che si ritrovano in lista e persone che hanno espletato tutte le formalità spendendo soldi per i vari certificati richiesti che non si ritrovano in lista, i vecchi protagonisti che già usufruivano di incarichi politici privilegiati in quanto i loro nomisono evidenziati rispetto agli altri, gli attuali portavoce in carica (Ignazio Corrao) che in riunioni precedenti "consiglia" di votare chi già ha avuto incarichi a livello nazionale, persone segnalate, ai probiviri e a Di Maio o Beppe Grillo, dal portavoce alsenato (Santangelo ) onde evitare che si possano candidare, nessuna comunicazione in merito all'accettazione o diniego delle candidature da parte dello staff”.
Il senatore Maurizio Santangelo ce l'ha fatta però: “Io attualmente sono un candidato come tutti gli altri, il mio nome è in evidenza perché il Movimento ha scelto di evidenziare tutti gli uscenti e non soltanto me. E’ una scelta di vertice, non mia personale. Così come non sono io a gestire tecnicamente il sistema delle “parlamentarie”. Molti degli esclusi sapevano delle nuove regole ed evidentemente il software di controllo li ha esclusi in automatico appena effettuata la verifica dei parametri richiesti per la partecipazione alle parlamentarie. Nel collegio Senato 1, cioè quello dove c’è Trapani, abbiamo 326 candidati alle Parlamentarie. In tutta Italia circa 15mila... ritengo che un sovraffollamento del sistema sia del tutto concepibile. Probabilmente qualcosa andrà perfezionata in vista delle elezioni comunali”.
Un caos nazionale, ovviamente, per una piattaforma che ha fatto acqua anche questa volta. Anche la seconda tornata delle parlamentarie è stata un'odissea.
Sul blog di Beppe Grillo la rabbia degli attivisti. C'è chi ha definito una roba da “fanta-horror” votare su Rousseau. “Se è questa la democrazia partecipata - attacca un altro militante - non ci prendiamo per i fondelli e facciamone a meno, che è meglio”. A Trapani, come nel resto d'Italia hanno fatto rumore molte esclusioni, anche eccellenti, oltre ai guasti tecnici. Esclusioni dettate da nuove regole e un sistema da rivedere.
A soffiare sul fuoco anche un file audio diffuso sulla pagina Twitter dagli ex collaboratori di Grillo, Nicola Biondo e Marco Canestrari. Nella nota vocale consegnata agli autori di Supernova da “attivisti messinesi”, si sente infatti un presunto parlamentare siciliano del M5s lamentare l'assenza tra i candidati di un “senatore uscente” (Roberto Cotti). Ma l’uomo chiede nel messaggio a un certo Enrico la “sospensione del voto anche alle persone che tu hai contattato per i clic”. E questo lascia pensare all'esistenza di gruppi e “cordate” per organizzare il voto. E' “caccia” tra i grillini all'autore della nota audio. Qualcuno pensa sia stato il senatore Mario Gianrusso, che però ha smentito. “Non appena individueremo il responsabile, lo espelleremo subito dal Movimento”.
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