Amministrative: il Pd a Paceco punta su Ruggirello, i grillini cercano candidati
Il Partito Democratico, a Paceco, ha scelto il suo candidato Sindaco.
Si tratta di Stefano Ruggirello. La sua candidatura circolava nell'ambiente dem da almeno un anno. Ruggirello è vicino alle posizioni di Baldo Gucciardi ma nessuno dei pezzi grossi del partito si è presentato a Paceco per l'elezione per acclamazione, in assenza di altri candidati.
Domenica scorsa, Ruggirello, che non è parente di Paolo Ruggirello, ex deputato regionale, è stato acclamato candidato sindaco dall'assemblea locale del partito.
Adesso il passaggio successivo è quello di proporre la candidatura dem alla restante parte della coalizione.
Tuttavia i tre consiglieri comunali pacecoti, tra cui Maria Grazia Fodale, non hanno ben accolto la scelta del partito, argomentando, tra l'altro, il fatto che Ruggirello non è vicino alla comunità di Paceco, non ne conosce le criticità in ragione del fatto che da diversi anni non vive più lì.
Lo strappo tra il PD e i consiglieri comunali è cosa fatta, i tre rappresentanti consiliari non si sono presentati all'assemblea del partito.
La candidatura di Ruggirello più che di condivisione sembra il frutto di un accordo politico, a sostenerla fortemente la componente dei Giovani Democratici.
Continui fermenti anche a Trapani, dove il gruppo “Amici Movimento 5 Stelle Trapani” invita tutti i cittadini, simpatizzanti e attivisti, a inviare i propri curriculum per la creazione di una lista di qualità alle prossime elezioni amministrative di Trapani.
Punta, il meetup, alla qualità, e per questo chiede che l'invio delle candidature, correlate di curriculum, vengano inviate a amicimovimento5stelletrapani@gmail.com entro le ore 24.00 di giovedì 25 gennaio.
Priorità verrà data a chi si è già speso in comitati, associazioni, iniziative.
Defenestrati quanti hanno il casellario giudiziario macchiato.
Il movimento “Scegli Trapani” ha presentato la sua scuola di formazione politica. Hanno presenziato il presidente del movimento, Salvo D'angelo, il direttore della scuola, Gaetano Lo Cicero, e l’assessore regionale alla formazione, Roberto Lagalla.
I lavori si sono aperti con l'intervento introduttivo dell'avv. Salvo D'angelo, ha sottolineato l'importanza della scuola di formazione politica: " La scuola è fondamentale per poter essere amministratori liberi, perché chi sa cosa andrà a fare, evidentemente sarà libero di scegliere”.
Una cinquantina le iscrizioni, molta la voglia di essere protagonisti della vita civica della città.
Sulla formazione si è soffermato l'assessore Lagalla: “Formazione quale educazione. Il dovere dei cittadini alla partecipazione politica deve essere attuato. Solo la formazione intesa quale educazione può essere la svolta per un cambiamento. Le differenze fra formazione e informazione sono basilari. Per evitare di essere aggiornati solo dal nostro smartphone, dobbiamo confrontarci, riunirci, discutere”.
Le lezioni prenderanno il via sabato 10 Febbraio, nel corso del primo incontro si parlerà degli aspetti sociologici della politica e di società partecipate.
In piena campagna elettorale è Peppe Bologna. Ha incontrato i vertici della Confesercenti e “ha evidenziato come la maggior parte delle attività commerciali, ad iniziare da bar e ristoranti, siano concentrate nel centro storico, fino a metà della via Garibaldi, a discapito di altre zone, come ad esempio Corso Piersanti Mattarella, dove ce ne sono poche e la vendita riguarda, prevalentemente, prodotti della stessa tipologia”.
L'attenzione, poi, si è spostata sui quartieri Cappuccinelli e Fontanelle, per Bologna bisogna rendere attrattivi i quartieri popolari creando delle attività di ristorazione.
Il candidato ha posto l’accento sul tema dei lavoratori sottopagati: “Un fenomeno di illegalità diffuso, sul quale si regge gran parte dell’economia locale, ma che va arginato ”. Il confronto si è quindi esteso agli incentivi per favorire l’occupazione, specialmente quella giovanile, offrendo agevolazioni per i datori di lavoro.
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