E' una triste campagna elettorale, questa che si appresta a vivere il Paese. Dalla composizione delle liste, ai programmi urlati, all'aggressione dell'avversario politico, per finire alla legge elettorale. Il Rosatellum è una legge così astrusa e difficile che porterà all'annullamento di tanti voti, perché mentre i leader dei vari schieramenti si sforzano di scrivere la ricetta migliore per l'Italia, nessuno spiega il nuovo meccanismo di voto.
E poi c'è chi ancora, a meno 32 giorni dal voto, fa ancora polemica all'interno dei partiti. Così dal PD continuano ad esserci i fuoriusciti, si staccano in quattro dalla segreteria regionale dem ( Antonio Rubino, Antonio Ferrante, Salvatore Graziano, Carmelo Greco) e hanno dato vita ai “Partigiani del PD”.
A Trapani ad autospendersi dal partito sono stati pure Camillo Oddo, Giacomo Tranchida e Daniela Toscano. In molti, però, interni allo stesso PD, sostengono che Tranchida non potrebbe autospendersi, perchè mai tesserato. Il sindaco di Valderice, Mino Spezia, si è dimesso dall’Assemblea Nazionale, dalla Direzione Regionale e dalla Direzione Provinciale di cui faceva parte. La protesta riguarda soprattutto la non candidatura di Tranchida dopo aver raggiunto un ottimo risultato alle Regionali di novembre.
Intanto cominciano a scaldarsi i motori, la campagna elettorale è iniziata.
Il 5 febbraio, alle ore 10, i candidati dem di Camera e Senato hanno convocato una conferenza stampa. Interverranno, pertanto, Pamela Orrù, candidata all'uninominale alla Camera Marsala; Paolo Ruggirello, candidato all'uninominale al Senato Marsala; Anna Maria Angileri candidata per il collegio plurinominale alla Camera Marsala-Bagheria; Marcello Linares candidato per il collegio plurinominale alla Camera Marsala-Bagheria; Marco Campagna, candidato per il collegio plurinominale alla Camera Gela-Mazara-Agrigento; Teresa Diadema candidara per il collegio plurinominale alla Camera Gela-Mazara-Agrigento.
Le lamentele non sono solo nel PD, anche Diventerà Bellissima mostra malcontento. Per Giusi Savarino, parlamentare regionale, la composizione delle liste è avvenuto con un gioco al ribasso: “In un movimento giovane come il nostro c'erano tanti territori in cerca di rappresentanza e diversi dirigenti in gamba da valorizzare.
La Savarino va oltre: “Chiedo una convocazione urgente della direzione che chiarisca la linea politica, al momento l'unico documento approvato all'unanimità dall'assemblea regionale, è la mozione firmata dalla ex cabina di regia, Aricò, Razza e Savarino".
Da Trapani arriva Felice D'Angelo, ex ( a questo punto) rappresentante della Lega, a mettere nero su bianco la sua delusione:
“Sono stato silente in questi giorni per attendere i tempi del deposito delle liste. Sapevo già di essere escluso a causa del fatto che non riesco ad essere una marionetta. Chi mi conosce sa della mia coerenza, dell’impegno che metto in politica. Ho creduto tre anni fa in un movimento che nessuno avrebbe scommesso mai un centesimo, ma alla fine avevo ragione. Adesso credo invece che nessuno nella nostra provincia, la provincia di Trapani, lo voterà, io compreso. Se devo votare i palermitani, voto gli amici, non certo chi mi viene calato dall’alto. Nel segno della serietà di cui parlavo poco fa, lascio il coordinamento e ogni impegno con la Lega e con me lo fanno tutti i coordinatori comunali della provincia di Trapani. Prima ancora degli ideali e dei partiti c’è il territorio.Trapani meritava di più”.
Non naviga bene nemmeno il movimento Cinque Stelle.
Giulia Di Vita, parlamentare uscente, parla di un movimento che “nel tempo ha cambiato pelle assomigliando, ogni giorno di più, ai partiti che dovrebbe invece contrastare, e questo è ormai sotto gli occhi di tutti”. Ma ad indicare il movimento con una svolta autoritarista è Gianluca Ciotta, attivista siciliano della prima ora: “Questo Movimento cinque stelle è irriconoscibile, tra scremature ingiustificate di attivisti che hanno dato l'anima per la sua crescita e l'irriverenza mostrata verso le sue basi quasi dimenticate..Non esiste trasparenza nonostante i proclami...La democrazia partecipata è una farsa, il famoso uno vale uno è una farsa".
Fabio Bongiovanni si misurerà sul campo della campagna elettorale perchè candidato, in quota UDC e direttamente voluto da Mimmo Turano, in lista al proporzionale per il Senato per “Noi con l'Italia”. Il collegio è quello di Trapani, Bongiovanni ne ha dato immediata notizia sui social: “Sono certo che potete ben comprenderm ise vi dico che per me è un grande onore, pur consapevole delle difficoltà che in questi tempi vive tutta la politica ed anche per le criticità che ogni giorno si manifestano davanti gli occhi di tutti nel tessuto sociale ed economico della nostra regione. Ma proprio per questo ho trovato dentro di me la forza e il coraggio di accettare la proposta di candidatura che mi è stata formulata. Per me la politica è ed è sempre stata,soprattutto, essenzialmente passione, impegno, servizio, rappresentanza. Sento di dovere ringraziare il mio partito che attraverso gli amici Lorenzo Cesa, Antonio De Poli, Mimmo Turano, ha pensato a me per assegnarmi la gravosa responsabilità e concedendomi così l’ importantissima opportunità di rappresentarlo in questa parte di territorio ed io per parte mia cercherò di esserne modestamente all’altezza, sicuramente al meglio delle mie capacità. Comincio fin da subito quindi questa campagna elettorale che ci porterà al 4 marzo chiedendo a tutti i miei concittadini di concedermi la loro fiducia e il loro consenso affinché possa riuscire a dare corpo e rappresentanza alle voci, alle tensioni, agli ideali, ai bisogni, alle aspettative, alle istanze loro e del nostro meraviglioso territorio”.
Tutto in regola per la “Lista del Popolo”, di Antonio Ingroia, ammessa nei collegi della Sicilia. Lo stesso Ingroia sarà capolista alla Camera, sia nel collegio plurinominale di Palermo che in quello della provincia di Palermo e Trapani. Tra gli altri candidati, l’architetto Erasmo Vecchio sarà capolista a Catania, l’avvocato Lillo Musso ad Agrigento, il commercialista Antonio Di Natale a Messina, la presidente dell'Associazione Culturale “100 passi”, Lorella Rossitto, a Siracusa.
Al Senato, i capolista saranno l’ex sindacalista Beppe De Santis nel collegio della Sicilia occidentale e la professoressa Giusy Vanadia in quello della Sicilia orientale.