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02/02/2018 06:00:00

Trapani 2018, i questionari di Bologna. Gli ex "faziosi" si riorganizzano

 Peppe Bologna, candidato sindaco per la città di Trapani, cammina spedito, nonostante partiti e movimenti siano alle prese con la campagna elettorale per le nazionali del 4 marzo.
Ha commissionato un sondaggio tra le attività commerciali della città, suddivisa per l’occasione in tre aree.
Il questionario è stato proposto ad oltre mille attività commerciali, dislocate tra il centro storico e vie limitrofe.
Alcune di queste hanno deciso di non rispondere, astendendosi. Il sondaggio, per le attività commerciali della via Fardella e traverse, riguardava gli orari di carico/scarico delle merci; l’apertura fino alle ore 24 in alcuni giorni della settimana; la presenza di artisti di strada; un contributo per l’illuminazione natalizia in proporzione ai metri quadrati del negozio.
La realizzazione del sondaggio ha permesso a Bologna di “comprendere meglio alcuni problemi ed alcune esigenze di chi lavora e fa impresa. Ritengo che far parte di una comunità significhi anche condividere soluzioni, ipotesi e proposte”.

Al lavoro il candidato, per la proposizione di un altro sondaggio che sarà rivolto ai residenti dei 5 distretti trapanesi.

 

Nasce a Trapani il movimento “Progresso e rinascita”, è l'altro look di Uniti per il Futuro che faceva capo a Mimmo Fazio.
Nuovo gruppo politico ma stessi soggetti, tranne qualche illustre assente. Il presidente è Antonella Valenti, il vice è Antonio Ricciardi. Tesoriere è stato scelto Diego Di Discordia è il tesoriere, segretaria è Barbara Tomasino, entrambi ex assessori di Fazio. E poi ci sono altri componeti: Pasquale Giliberti, Sergio Messineo, Giuseppe Russo e Roberto Mollica. Tutti fedelissimi di Fazio, tuttavia fanno sapere che “ E' un nuovo movimento composto da cittadini provenienti dalla società civile e dal mondo delle professioni e da alcuni componenti anche con precedenti esperienze politico-amministrative, che si pone come strumento finalizzato anche al rinnovamento del sistema politico”. Sulla presunta “faziosità” del movimento sottolineano che “l’associazione non ha nulla a che vedere con altri movimenti che hanno partecipato a precedenti competizioni elettorali. Non vi sono contatti con l’ex sindaco ed ex deputato regionale”.

Non c'è Francesco Salone, delfino di Fazio, che si muove, adesso, autonomamente nel mondo della politica, e non c'è nemmeno il presidente di Uniti per il Futuro, Riccardo Saluto.
Il nuovo soggetto politico non vuole disperdere il capitale umano e quello elettorale che si era formato. C'è anche un candidato sindaco, si tratta dell'avvocato Nicola Messina, sempre ex assessore di Fazio. Stanno dialogando con Mimmo Turano, assessore regionale e leader in provincia di Trapani dell'UDC. Al lavoro, dunque per allestire almeno due liste competitive. Altro assente nella nuova formazione è Giacomo Gucciardo che, alle ultime amministrative, aveva scelto di candidarsi come consigliere comunale a sostegno di Mimmo Fazio sindaco.


Smentisce Gucciardo qualunque tipo di adesione: “Smentisco la mia adesione al movimento “Progresso e Rinascita”, che vedrebbe, in un certo qual modo, riunire i “faziosi” in un nuovo soggetto politico. Il sottoscritto infatti, non solo non ha mai partecipato alle riunioni del suddetto movimento, dove tra l'altro sono presenti tanti e stimati amici, ma addirittura non è MAI neanche stato invitato a presenziarea d alcuna riunione. Resta il fatto, e questo lo confermo a chiare lettere, che in questo marasma politico assieme ad alcuni amici che vedono tra gli altri gli ex consiglieri Mimmo Tumbarello, Nicola Miceli e Ninni Simonte e l'ex assessore Pier Vito Spezia, stiamo guardandoci attorno per portare il nostro contributo di idee e programmi al servizio di progetti politici seri e credibili. Rimane quindi la forte considerazione verso gli amici di “Progresso e Rinascita” ma, ribadisco, ad oggi nessuno mi ha chiamato né ho dato adesione alcuna”.

 



Native | 25/04/2026
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