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03/03/2018 06:00:00

Birgi - Ryanair. Domande e risposte per capire cosa succede al nostro aeroporto

Che sta succedendo all'aeroporto di Trapani? Siccome si dicono tante cose, e molte sono sbagliate, abbiamo fatto un po' di FAQ, di domande e risposte sul "Vincenzo Florio", l'Airgest e Ryanair.

Ci sono altre cose che volete sapere? Scriveteci. Intanto, ecco qua a che punto siamo. Leggete con attenzione, e così se a cena con gli amici si tira fuori l'argomento del momento, fate pure figura.  

Ho sentito dire che chiude l’aeroporto di Trapani, è vero?

No, è falso. L’aeroporto di Trapani è aperto e operativo.

E allora, perchè si dice che ha chiuso?
In realtà ha chiuso la base Ryanair. Che poi non è neanche una novità.

Perchè?
Perché già era chiusa da questo inverno. 

Non ci sto capendo niente. Come fa ad essere l’aeroporto aperto e la base chiusa?

Stiamo calmi. Ryanair fino a poco tempo fa nel nostro aeroporto aveva una base. Significa che c’erano aeromobili che la sera, terminato il loro giro per l’Italia e l’Europa “dormivano” nelle piste di Birgi. Dallo scorso inverno questa “base” non c’è più. Ryanair ha tagliato la base con la scusa delle polemiche per le ferie dei piloti, ricordate? E quindi oggi gli aerei da Birgi passano, caricano e scaricano passeggeri, ma nessuno rimane lì la notte.

E perchè è una cosa importante?
Ha un valore strategico enorme, perchè significa essere una sorta di “casa” per Ryanair. Ma poi ha anche un valore economico: un aereo che fa “base” porta con se personale che dorme in zona, richieste di servizi, un indotto notevole, e inoltre permette di avere i primi voli del mattino e gli ultimi della sera, che, per chi viaggia, sono spesso una gran comodità. Adesso tutto questo non c’è più.

Ma Ryanair a Birgi c’è o non c’è?
C’è. Per l’estate prossima, che comincia dopo Pasqua per il calendario dei voli, ci sono solo quattro rotte, una nazionale e tre straniere. E ti saluto.

E a Birgi ci sono solo questi voli?
No. Operano anche altre compagnie. C’è Alitalia, ad esempio, ci sono i collegamenti per Pantelleria. E nulla toglie che, come negli altri anni, d’estate ci possa essere qualche volo di qualche altra compagnia. La provincia di Trapani, anche se si piange sempre addosso, è una meta turistica di tutto rispetto.

Ma perché Ryanair ha deciso di ridurre così tanto i voli su Trapani?
E qui viene il busillis. Ryanair finora è stata Trapani perchè prendeva i soldi per volare, adesso questi soldi non li prende più.

Come! Una compagnia aerea prende soldi per portare le persone in un posto? Non bastano già i biglietti per ricavare un profitto?

Ti piace viaggiare a 19,90 euro a rotta? Ryanair funziona se c’è il doping, e il doping sono gli aiuti che danno gli enti locali alla compagnia.

Ma è legale?
Ovvio che no. E’ in contrasto con le regole europee sulla libertà di concorrenza. Il problema è che l’Europa ha lasciato fare, a Trapani come altrove, e ora siamo in un bel pasticcio: Ryanair è la compagnia numero 1 in Europa, e fa il bello e il cattivo tempo. Come si è visto a Birgi. Appena non le dai i soldi, scappi.

Chi dà i soldi a Ryanair a Trapani?
La Regione, che ormai è socia quasi unica dell’Airgest, la società che gestisce lo scalo di Birgi, e quasi tutti i Comuni, che si tassano per pagare Ryanair. Marsala, per dire, mette 300.000 euro l’anno. Sono tanti soldi.

E li danno a Ryanair, così?
No, si danno ad una società controllata da Ryanair. E’ il gioco delle tre carte. Ufficialmente, i Comuni e la Regione comprano pubblicità dalla società che vende gli spazi di Ryanair (avete presente gli adesivi nelle cappelliere, la rivista di bordo, i banner del sito? ecco…). Ma di fatto, serve tutto solo a garantire i voli. E' tutto un po' strano, e infatti il commissario di Trapani, Francesco Messineo, ha deciso di non sottoscrivere il nuovo contratto...

Perchè i Comuni adesso non danno più soldi?
Perchè non ce la fanno, perchè è illegale. E allora si è pensato di fare una cosa più pulita. Una gara. Anzichè dare i soldi a Ryanair si fa una gara, sempre per promuovere il territorio, ma di fatto per dare una parvenza di legalità alla procedura.

La gara si è fatta?
Si. E indovinate chi ha partecipato?

Solo Ryanair.
Bravi!

Quindi è tutto a posto. Non capisco…
Non è per nulla tutto a posto. Perchè Alitalia, che da tempo cerca di entrare nel mercato del low - cost, ha fatto ricorso contro il bando dell’Airgest. E lo ha vinto. Quindi la gara è stata annullata. E il bando si deve rifare. Nell’attesa, Ryanair ha detto: guardate, per ora noi sloggiamo, in attesa che vi decidiate. E’ chiaro?

Ma perché Alitalia fa ricorso se non partecipa?
E’ nel suo diritto. Forse con un bando fatto secondo i criteri di legge avrebbe partecipato…

Quando si farà il nuovo bando?
Dicono a giorni, e dovrebbe tenere conto delle osservazioni del Tar. Poi si farà la gara, e magari entro Maggio ci sarà un vincitore.

Quindi i voli per l’estate si possono mettere!
E no. Il mercato aereo lavora con mesi di anticipo. L’estate è compromessa. Se si fanno le cose presto e bene magari si salvano i prossimi due anni.

Qualcosa si può fare?
Certo. Si può fare tanto. Ad esempio, il management dell’aeroporto, al cui vertice c’è un uomo di esperienza, Paolo Angius, può dire a Ryanair che per alcune rotte, che sono sempre piene, non c’è bisogno del doping degli aiuti. Si possono mettere lo stesso. Angius è convinto di poter fare raddoppiare le destinazioni per l’estate, da quattro a otto.

Perché ci sono tutte queste proteste?
L’aeroporto è fondamentale per il nostro territorio, che è debolissimo. Vive di turismo, ma non c’è una regia, non c’è una strutturazione del mercato turistico - alberghiero, una capacità di analisi. Quindi il settore campa con l’aeroporto, con le persone che “a pioggia” Ryanair porta qui per via dei prezzi bassi. Venendo a mancare Ryanair, crolla tutto.

Dipendiamo da Ryanair.
Si, e non va bene. Perché tutto è molto paradossale. E’ come una droga, che ci illude di essere sani, ma in realtà non lo siamo affatto. Cosa ancora più paradossale, ad un passo dalla nostra provincia c’è un aeroporto, a Palermo, che fa cinque milioni di passeggeri l’anno. In un posto normale i Sindaci farebbero a gara per costruire un rapporto con Palermo, promuovere la destinazione Trapani in mercati mirati, lavorare per ridurre la distanza, in termini di tempo, servizi, collegamenti via bus o treno. 

Perché non lo fanno?
Perché un po’ non ci arrivano a capirlo, perchè un po’ l’aeroporto è una specie di “orgoglio locale”. Ma con tutti i soldi dati a Ryanair in questi anni, una classe politica serie avrebbe costruito un progetto di marketing turistico tale da rendere Trapani una destinazione nota a livello mondiale. E sarebbero, oggi, le compagnie aeree a fare a gara per venire qui, non noi a pagare per portarci passeggeri.

Dal centrosinistra dicono che la colpa è del presidente Musumeci, dal centrodestra dicono che la colpa è del precedente governo, di Crocetta. Dove sta la verità?
La colpa non è certo di Musumeci, se siamo arrivati a questo punto. Non è stato lui a fare i bandi sbagliati o la legge di finanziamento di Airgest sballata. La colpa ce l’ha tutta la classe politica, ad ogni livello, per un vizio comune: la sciatteria. Proprio non ce la sanno ad avere un pensiero lungo, a fare un po’ di programmazione. In questi anni tutti i politici, di ogni colore, hanno pensato all’Airgest solo per raccomandare persone da assumere con la scusa dei contratti interinali. Per loro è uno stipendificio. Non si sono mai interessati del maxi debito che Airgest accumulava per garantire il contratto - cappio con Ryanair….

Quindi, come finisce?
Per ora finisce male. Nel senso che abbiamo pochi voli e quelli ci teniamo. Se si fa il bando in tempo e si trovano risorse, qualcosa in più per l’estate si può avere. Ma si tratta di tirare a campare: per sei mesi, tre anni, non di più. Se non comincia a parlare di “sistema”, tra tutti gli attori: politici, imprenditori, istituzioni, resteremo deboli. Baden - Baden sta in Germania, ha 60.000 abitanti. Vive di turismo, avendo un centesimo delle bellezze che abbiamo noi, perché hanno valorizzato un’immagine, quella di “città dei festival”, e una storia. E l’hanno promossa all’estero seriamente. Da noi invece le fiere all’estero vengono utilizzate dai politici per farsi le vacanze a spese del contribuente.

Vabbè, ma la Germania è sempre efficiente.
E che significa? Che noi siamo condannati all’improvvisazione? Qualche mese fa abbiamo fatto una gara farsa on line, organizzata da una compagnia aerea, che voleva investire su una destinazione. Abbiamo perso contro Mostar. Qualcuno ci ha visto un complotto, altri hanno avuto la faccia tosta di fare ironia su Mostar. Ma si tratta di una città che fino a meno di trenta anni fa era devastata dalla guerra civile. Anche lì, hanno costruito un’immagine e una destinazione, creato servizi, curato la bellezza. La città è patrimonio Unesco dal 2005, e vive ora stabilmente di turismo. Da noi, invece, da trenta anni si discute se e come candidare Mozia e lo Stagnone a Patrimonio dell’Umanità….