Schieramenti più chiari a Trapani, il centrodestra è diviso a metà: una parte è andato con Giacomo Tranchida, da Peppe Guaiana a Nicola Lamia a Lele Barbara, solo per citarne alcuni, e un'altra parte, composta da Forza Italia e Diventerà Bellissima ha deciso di convergere su Vito Galluffo.
Sono scadute le 24 ore per la Lega, non parteciperà a questa competizione elettorale, non appoggerà nessun candidato sindaco e non presenterà alcuna proposta autonoma, per come avevano sostenuto i dirigenti.
Francesco Salone ha definitivamente interrotto ogni dialogo politico con Tranchida, si presume si sia incrinato anche il rapporto personale.
L'ex consigliere comunale di Trapani, che ha deciso di non candidarsi in questa tornata per meglio chiarire la sua vicenda giudiziaria, precisa di non avere mai interrotto il suo percorso dentro il centrodestra ma di aver dato fiducia all'amico Tranchida per un progetto civico di ampio respiro.
Di fatto la candidatura di Tranchida gioca ad apparire “civica”, non ci sono simboli di partito, il PD corre con la lista Demos.
A Trapani i dem, come ovunque, hanno dei problemi di tenuta sui territori ma anche di dirigenza, si è dimesso, in ultimo, Domenico Rizzo con tono polemico nei confronti dei vertici del partito.
Rizzo lamenta la non candidatura di Piero Savona e la scomparsa del simbolo in questa competizione elettorale. Del resto, il giudizio di Savona è tranciante sul modo di condurre le trattative a Trapani, come tranciante è il giudizio sulla politica trapanese.
Svincolandosi dalla sigla del suo ex partito, Savona, ha le mani libere.
Nessun obbligo di appoggiare Tranchida ma valutazioni specifiche sul programma e sulla prospettiva per la città.
Entra nel vivo la campagna elettorale di Giuseppe Mazzonello, candidato del movimento Cinque Stelle. Ieri a Piazza Cuba, a Trapani, si è tenuta un' apericena alla presenza dei parlamentari nazionali Maurizio Santangelo e Antonio Lombardo Insieme a loro anche il sindaco di Alcamo, Domenico Surdi.
E' stato un momento di autofinanziamento per affrontare la campagna elettorale, il ticket previsto era di 12 euro.
Mazzonello tiene a precisare che “il Movimento 5 Stelle farà la sua campagna in modo pulito e propositivo basandosi su proposte concrete e programmi che da anni portiamo avanti a tutti i livelli. Staremo lontani dalle macchine del fango tipiche dei partiti e non risponderemo a nessuna gratuita provocazione o polemica che sono tipiche di chi è debole o immaturo”.
I grillini partecipano alla competizione anche a Valderice, con la candidata Marcella Mazzeo, a Paceco con Aldo Grammatico, ma non ci sono a Custonaci.
Gli attivisti del movimento affidano ad un comunicato stampa la loro posizione, non prenderanno parte alle amministrative di giugno e non appoggeranno nessuna delle liste in campo. Non ci sono pentastellati candidati in appoggio a Giuseppe Morfino né a Giuseppe Bica. Dicono.