Sicilia, dopo giorni di attesa fine dell'odissea per i 106 naufraghi davanti la costa
Sei giorni davanti al porto di Pozzallo, senza poter attraccare, perchè Salvini aveva chiuso il porto. E' servito il pressing del Sindaco di Pozzallo per fare finalmente sbarcare 106 naufraghi, che erano stati salvati in mare da un cargo e che da giorni attendevano di poter sbarcare a Pozzallo.
Ieri finalmente è attraccata nel porto di Pozzallo, poco dopo la mezzanotte, la nave portacontainer danese Alexander Maersk, ferma da venerdì scorso davanti alle coste ragusane con 110 migranti soccorsi nei giorni scorsi nel Mediterraneo. L’autorizzazione per il cargo era arrivata in serata dal ministero degli Interni. Finisce così l’incubo per i 110 migranti (per lo più sudanesi) ospitati a bordo. I migranti sono stati trasferiti in pullman all’hot spot di Pozzallo.
A toccare terra per primi le donne e un papà con il suo bimbo di 5 anni. «Non posso non manifestare la mia soddisfazione per la positiva conclusione della vicenda - afferma il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna - perché si è avverato l’auspicio contenuto nel mio appello, era una decisione attesa non solo da parte mia ma anche da tutta la città che ha vissuto con apprensione l’evolversi della situazione». «Ringrazio il ministro Salvini per aver accettato la richiesta umanitaria che ho inoltrato e sono sicuro che la decisione assunta sia quella giusta - prosegue il primo cittadino, esponente del Partito democratico -. La macchina organizzativa è già attivata ed accoglieremo con l’umanità di sempre queste persone che hanno sofferto, cercando di dare loro la dovuta assistenza e restituirgli il sorriso. Un ringraziamento va alla Prefettura, alle forze dell’ordine, alla Capitaneria di Porto ed ai volontari per l’impegno profuso; un ringraziamento particolare va inoltre al comandante e all’equipaggio della nave Alexander Maersk per l’umanità dimostrata». «Oggi - conclude Ammatuna - è un giorno importante, perché oltre alla lieta conclusione della vicenda è stato dimostrato che la solidarietà è ancora un sentimento diffuso».
Questo l’appello rivolto in mattinata a Salvini: «Non voglio entrare nel merito delle ragioni del ministro che debbono essere rispettate perché provengono dalla massima autorità per la sicurezza e l’ordine pubblico - aveva dichiarato il sindaco -, ma chiedo che soltanto per motivi umanitari si consenta l’attracco nella struttura portuale della nave cargo che non ha le caratteristiche adatte ad ospitare un così alto numero di persone che sono rimaste all’addiaccio sotto la pioggia torrenziale di queste ore. E’ l’intera città di Pozzallo che chiede un gesto di umanità nei confronti di chi sta soffrendo. La popolazione di Pozzallo è additata da tutti come modello di accoglienza, è sempre stata e rimane della parte della legalità ma al contempo davanti ai patimenti di tante donne e bambini non riesce a rimanere inerte ed insensibile».
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