Gli sbarchi fantasma a Campobello. Chieste condanne
Dure condanne sono state invocate dai pm Antonella Trainito e Niccolò Volpe per tre degli otto indagati nell’operazione anti-immigrazione clandestina “Sunrise”, condotta a termine lo scorso anno dalla Guardia di finanza di Mazara. Insieme ai migranti, inoltre, sui gommoni sarebbero stati trasportati, di contrabbando, anche tabacchi lavorati esteri.
Le condanne sono state invocate per tre tunisini che davanti al gup Annalisa Amato hanno chiesto di essere giudicati con rito abbreviato. Queste le richieste: sei anni e 4 mesi di carcere, con una multa di 280 mila euro, per Ammar Nejib, di 49 anni, Antar Qualid Ben Mohamed, di 39, mentre 5 anni e 4 mesi, con 220 mila euro di multa, per Cheikh Narch Farese, di 26. A difendere i tre imputati sono gli avvocati Vito Riccardo Rao, Giampiero Santoro e Simone Bonanno. La sentenza dovrebbe essere emessa il 17 luglio. Nello stesso procedimento, a fine maggio, hanno patteggiato la pena altri tre imputati: il mazarese Gaspare Gullo, di 49 anni, e i tunisini Karim Salem, di 37 anni, abitante in contrada Ferla, tra Marsala e Mazara, e Sarra Ben Salem, di 21, una ragazza residente in contrada Berbaro (Marsala). Dei tre, la pena più dura è stata per Karim Salem, condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione, nonché a una multa di 150 mila euro. Tre anni e due mesi, e una multa di 158 mila euro, invece, per Gaspare Gullo e Sarra Ben Salem. Il rito del patteggiamento, oltre ad uno sconto di pena pari a un terzo, come l’abbreviato, prevede anche il ritorno in libertà. L’indagine delle Fiamme Gialle riguarda due sbarchi clandestini avvenuti lo scorso anno sulle coste tra Mazara del Vallo e Campobello di Mazara. In uno di questi, il 24 maggio 2017, di fronte Campobello, uno degli immigrati morì annegato. A perdere la vita fu Haitem Hamda, di 29 anni. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stato gettato in mare da due presunti membri dell’organizzazione: i tunisini Issam Jemmali, di 31 anni, e Salim Bensalem, di 22. Entrambi sono già stati rinviati a giudizio per omicidio in concorso. Saranno processati davanti la Corte d’assise di Trapani.
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